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martedì 10 maggio 2016

Imposta la suoneria al tuo iPhone


Sei stanco delle suonerie predefinite di iPhone e vorresti sostituirle con qualcosa di più carino ed originale? Ti piacerebbe poter prendere una canzone, estrapolarne l’introduzione o il ritornello e usarla come suoneria del tuo “melafonino”? Allora sei capitato nel posto giusto al momento giusto.
Oggi, infatti, voglio proporti una guida in cui vedere insieme come impostare suoneria su iPhone. Si tratta di una procedura molto più semplice di quello che immagini, non richiede molto tempo ed è davvero alla portata di tutti. Basta imparare il procedimento e poi viene tutto in maniera naturale. Ti assicuro che dopo le prime due o tre volte che metterai in pratica le indicazioni presenti in questo tutorial non dovrai più far ricorso a questa pagina per creare le tue suonerie per iPhone, farai tutto in maniera spedita senza l’aiuto di nessuno.
Non dimenticare, poi, che esiste uno store ufficiale di Apple in cui ci sono centinaia di suonerie “pronte all’uso” da scaricare a pagamento. I suoi prezzi non sono fra i più convenienti di questo mondo, ma se cerchi delle suonerie di ottima qualità e non hai tempo da investire nella creazione di suonerie personalizzate, non puoi trovare soluzione migliore. Allora, si può sapere che altro aspetti? Rimboccati subito le maniche e scopri come personalizzare la suoneria del tuo “melafonino”.

Scaricare suonerie da iTunes Store

Come impostare suoneria iPhone
Cominciamo dalla soluzione più veloce, ossia da come acquistare suonerie “pronte all’uso” usando lo store ufficiale di Apple. Per sfogliare le suonerie disponibili nello store di Apple, avvia la app iTunes Store (l’icona della nota musicale su fondo viola che si trova in home screen) e seleziona la scheda Suonerie che si trova in basso a destra.
Nella schermata che si apre, dai un’occhiata alle suonerie e ai toni di avviso più in voga del momento (sfogliando gli appositi menu) e, se trovi qualche suoneria di tuo interesse, pigia prima sulla sua immagine di copertina e poi sul suo titolo per ascoltarne un’anteprima. Per acquistare una suoneria o un suono di notifica di tuo gradimento, pigia sul pulsante con il prezzo collocato accanto al suo titolo e conferma l’acquisto facendo “tap” sulla voce Acquista la suoneria. Potrebbe esserti chiesto di verificare la tu identità digitando la password dell’ID Apple o poggiando il dito sul tasto Home (se hai un iPhone dotato di sensore Touch ID). Il prezzo delle suonerie è di 1,29 euro cadauna, quello dei suoni di notifica è invece pari a 99 centesimi di euro.
Se vuoi, puoi anche sfogliare le suonerie in base al loro genere musicale di appartenenza, selezionando una delle voci disponibili nel menu Generi (in alto a destra), oppure cercarle in base a titolo o artista recandoti nella scheda Cerca (in basso al centro) e selezionando la categoria Suonerie dalla schermata con i risultati della ricerca.
Dopo averle acquistate, puoi usare le suonerie dell’iTunes Store recandoti nelle Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), selezionando la voce Suoni dalla schermata che si apre e scegliendo la suoneria di tuo gradimento dal menu Suoneria (o da Suoneria mess.Avvisi promemoriaecc. nel caso dei suoni di notifica).

Impostare suonerie personalizzate su iPhone

Come impostare suoneria iPhone
Vuoi impostare suoneria su iPhone partendo da una canzone che hai scaricato da Internet? Ho un’ottima notizia da darti: non hai bisogno di scaricare alcun programma. Tutto quello che ti serve è iTunes, il software multimediale di Apple che usi solitamente per sincronizzare il tuo “melafonino” con il computer. iTunes è disponibile sia per Windows (lo si può scaricare gratuitamente dal sito Internet di Apple) che per Mac, dove lo si trova installato in maniera predefinita nel sistema. Vediamo subito come utilizzarlo!
Il primo passo che devi compiere è individuare la canzone che desideri trasformare in suoneria nella libreria di iTunes ed “accorciarla” in modo che abbia una durata massima di 40 secondi: puoi scegliere la parte che ti piace di più, magari il ritornello o la parte finale, a seconda dei tuoi gusti.
Recati dunque nella libreria musicale del programma (facendo click sull’icona della nota musicale che si trova in alto a sinistra), clicca con il tasto destro del mouse sul titolo della canzone che vuoi trasformare in suoneria e seleziona la voce Informazioni dal menu che compare. Se non hai ancora aggiunto il brano che intendi trasformare in suoneria alla libreria di iTunes, trascina semplicemente la sua icona nella finestra principale del programma: l’operazione verrà completata automaticamente in pochi secondi.
A questo punto, seleziona la scheda Opzioni presente nella finestra che si apre, metti il segno di spunta accanto alle voci inizio e fine, specifica negli appositi campi i punti di inizio e fine della parte del brano che desideri trasformare in suoneria (ricordati il limite massimo di 40 secondi) e clicca sul pulsante OK per salvare le impostazioni.
Creare suoneria iPhone
Adesso, fai nuovamente click destro sul titolo del brano da trasformare in suoneria e seleziona la voce Crea versione AAC dal menu che compare per creare una versione formato suoneria della canzone della durata di 40 secondi (o meno, a seconda di come hai impostato precedentemente il brano). Purtroppo questa opzione non è disponibile per i brani sincronizzati tramite Apple Music, in quanto protetti da DRM e quindi non utilizzabili per la creazione di suonerie.
A conversione ultimata vedrai comparire la suoneria appena creata nella libreria di iTunes. Fai click destro su di essa e seleziona la voce Mostra in Windows Explorer/Mostra nel Finder per accedere alla cartella in cui è conservato il file originale del brano. Dopodiché rinomina il file della suoneria cambiando la sua estensione da .m4a ad .m4r e torna nella libreria di iTunes.
Adesso cancella la suoneria che hai appena creato dalla libreria di iTunes, ma fai attenzione a non rimuovere anche il file di origine dal PC (devi selezionare l’opzione Mantieni documento quando ti viene chiesto se vuoi eliminare il file dal computer). Seleziona dunque la voce Suonerie dal menu […] che si trova nella parte alta dello schermo (l’icona della campana) e trascina il file m4r (quello che hai appena rinominato) nella finestra del software per aggiungerlo alle suonerie di iTunes.
Ora viene il bello! Collega il tuo iPhone al computer e seleziona l’icona del dispositivo dalla barra superiore di iTunes. Successivamente, recati nella scheda Suonerie della barra laterale di sinistra, metti il segno di spunta accanto alle voci Sincronizza suonerie e Tutte le suonerie e clicca sul pulsante Applica (collocato in basso a destra) per copiare le tue suonerie personalizzate sul telefono. Se non vuoi sincronizzare con l’iPhone tutte le suonerie personalizzate, ma solo quella che hai creato adesso, metti il segno di spunta accanto alla voce Suonerie selezionate e scegli solo la suoneria di tuo interesse.
Suoneria iPhone
Ad operazione completata, scollega l’iPhone dal computer ed attiva la tua nuova suoneria agendo in questo modo: pigia sull’icona Impostazioni del “melafonino”, recati nel menu Suoni > Suoneria e seleziona il nome della tua suoneria per impostarla come suoneria predefinita dell’iPhone. Missione compiuta!
Nel caso in cui ritenessi un po’ troppo complessa la procedura per creare le suonerie direttamente da iTunes, puoi tagliare i tuoi brani musicali affidandoti a soluzioni esterne come MP3Cut, un servizio online compatibile con tutti i browser Web dotati del supporto a Flash Player.
Per utilizzarlo, collegati alla sua pagina iniziale, clicca sul pulsante Apri file e seleziona il brano che vuoi tagliare per trasformarlo in suoneria per iPhone (sono supportati tutti i principali formati di file audio). A caricamento ultimato, utilizza i due indicatori azzurri per delimitare i punti di inizio e fine della suoneria (ricordati di mantenere una durata di 30-40 secondi), attiva l’opzione suoneria iPhone e pigia sul bottone Taglia per avviare l’elaborazione del brano.
Come impostare suoneria iPhone
Se vuoi, apponi il segno di spunta accanto alle voci Dissolvenza in aperturaDissolvenza in chiusura per fare in modo che la suoneria risulti sfumata all’inizio e/o alla fine e scarica il file m4r ottenuto come risultato finale cliccando sulla voce Download.
In conclusione, apri iTunes e importa la suoneria prima nel programma e poi sul tuo “melafonino” seguendo la procedura illustrata in precedenza per i file m4r ottenuti con lo stesso iTunes. Facile, vero?

Come sostituire vetro iPhone


Sebbene il marketing voglia farlo apparire come un dispositivo un po’ “magico”, anche l’iPhone dopo una brutta caduta può rompersi e subire gravi danni al display. In questi casi, il terminale spesso continua a funzionare correttamente ma lo schermo diventa pressoché inutilizzabile a causa delle crepe. E allora, come si risolve il problema? Purtroppo non esistono soluzioni magiche in grado di rigenerare il display dello smartphone. Bisogna portarlo in assistenza in modo tale da poter far sostituire vetro iPhone.
Lo so, detto ciò magari adesso starai pensando che si tratta di un’operazione particolarmente complicata e di certo ti sentirai scoraggiato ma devi credermi, le cose non stanno in questo modo. Portare il melafonino in assistenza e chiedere che venga messa in atto la procedura per sostituire vetro iPhone è facilissimo, inoltre tu non dovrai fare assolutamente nulla se non metterti in contatto con Apple o con un centro di terze parti preposto allo scopo. Ad ogni modo non temere, nelle righe successive andrò a fornirti tutte le spiegazioni del caso per permetterti di sostituire vetro iPhone senza problemi.
Chiarito ciò, se sei quindi realmente interessato a scoprire come fare per sostituire vetro iPhone ti suggerisco di metterti ben comodo, di prenderti qualche minuto di tempo libero e di concentrarti attentamente sulla lettura delle righe successive. Pronto? Si? Grandioso, allora procediamo.
Nota: Prima di intraprendere qualsiasi procedura per sostituire vetro iPhone ti consiglio di effettuare un backup dei tuoi dati in modo tale da potervi accedere senza problemi nel malaugurato caso in cui qualcosa non dovesse andare per il verso giusto. Se non sai come effettuare un backup dei dati presenti sul tuo smartphone a marchio Apple puoi attenerti alla mia guida su come eseguire backup iPhone.
Per sostituire vetro iPhone è consigliabile rivolgersi ad Apple stessa e richiedere la sostituzione del pannello. L’operazione è a pagamento, anche nel caso in cui il tuo dispositivo risulti essere ancora in garanzia, poiché la rottura del display è un danno accidentale causato da te e non un difetto di fabbrica già presente da quando hai comperato lo smartphone. Diversa è invece la situazione se per il tuo dispositivo hai scelto di attivare AppleCare+ (se ben ricordi te ne ho parlato nella mia guida su come estendere garanzia iPhone) e se non hai eseguito più di due interventi per danni accidentali (è il limite massimo concesso). In tal caso sono sempre previsti dei costi per sostituire vetro iPhone ma si tratta di cifre decisamente più contenute rispetto alla “tariffa base”. Se non sai se disponi di AppleCare+, magari perché l’iPhone ti è stato regalato, oppure non ricordi se puoi ancora usufruire dei servizi offerti dalla garanzia aggiuntiva di Apple clicca qui per collegarti all’apposita pagina Web di verifica e fornisci i dati richiesti a schermo.
I costi possono essere variabili. Se possiedi un iPhone 6S Plus la cifra da sborsare per effettuare la sostituzione del display è pari a 167,20 euro; se possiedi un iPhone 6s Plus, un iPhone 6S, un iPhone SE, un iPhone 5s, un iPhone 5C oppure un iPhone 5 la somma a pagare è invece pari a 147,20 euro; se possiedi un iPhone 6 il costo della riparazione è pari a 127,20 euro; se invece possiedi un iPhone 4s potresti pagare un massimo di 221,20 euro; se possiedi un iPhone 4 potresti pagare un massimo di 167,20 euro. Nello sfortunatissimo caso in cui risulti necessaria la sostituzione dell’intero dispositivo il tuo iPhone rotto verrà cambiato con un device ricondizionato, quindi non un dispositivo nuovo o equivalente al nuovo (vale a dire riparato e testato da Apple stessa dopo un guasto iniziale). In caso di sostituzione dell’intero dispositivo i prezzi ammontano invece ad un massimo di 351,20 euro per iPhone 6s Plus e iPhone 6 Plus; ad un massimo di 321,20 euro per iPhone 6s e iPhone 6; ad un massimo di 291,20 euro per iPhone SE, iPhone 5s, iPhone 5c e iPhone 5; ad un massimo di 221,20 euro per iPhone 4s; ad un massimo di 167,20 euro per iPhone 4. Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina Web informatica accessibile cliccando qui.
Puoi fare richiesta per sostituire vetro iPhone in un Apple Store, tramite corriere oppure effettuando una telefonata. Chiaramente la scelta di quale delle tre soluzioni adottare spetta solo e soltanto a te, in base a quelle che sono le tue esigenze e preferenze.
Per scoprire se nella tua zona è presente un Apple Store clicca qui per collegarti all’apposita pagina Web mediante cui visualizzare l’elenco completo dei centri Apple presenti sul territorio italiano ed i relativi indirizzi e cerca di individuare quello più vicino alla tua abitazione. Recati dunque nell’Apple Store con il telefono e la sua confezione di vendita originale ed illustra la tua situazione agli addetti presenti in negozio che prenderanno atto della richiesta di sostituzione e che ti aiuteranno e ti forniranno tutti i dettagli del caso.
Foto di Apple Store Campania
Generalmente il vetro viene sostituito direttamente nel corso dell’appuntamento ragion per cui dovresti poter ritornare a casa con il tuo iPhone rimesso a nuovo. Nelle situazioni più complesse gli addetti presenti in Apple Store potrebbero però avere la necessità di inviare il tuo melafonino in un certo di riparazione Apple ed in tal caso il dispositivo sarà pronto per il ritiro in circa una settimana. Lo so, è un po’ una scocciatura ma cerca di portare pazienza.
Se invece nei pressi della tua abitazione non è presente alcun Apple Store o, in linea ben più generale, se non hai la possibilità di raggiungere lo store di Apple a te più vicino puoi richiedere la sostituzione dello smartphone tramite corriere (in tal caso metti in conto ulteriori 12,20 euro di spese di ispezione). Per sostituire vetro iPhone tramite corriere clicca qui per collegarti all’apposita pagina Web del supporto Apple e seleziona l’iPhone tra l’elenco dei prodotti per i quali desideri ottenere aiuto. Pigia poi su Riparazione e danni fisici e seleziona l’opzione Danni accidentali (come schermo rotto o versamento di liquidi). Scegli dunque l’opzione Invia per la riparazione dopodiché attieniti alla semplice procedura guidata che ti viene mostrata a schermo per fornire i dettagli relativi a te ed al tuo dispositivo a marchio Apple.
Come cambiare batteria iPhone
Ti verrà poi spedito un pacchetto tramite corriere all’interno del quale dovrai inserire l’iPhone con il vetro rotto per rispedirlo ad Apple. Non dimenticare di estrarre la tua SIM dal dispositivo e di rimuovere eventuali cover e pellicole protettive attaccate allo stesso. Una volta ricevuto il tuo iPhone il centro di assistenza della mela morsicata provvederà a riparare i danni e ti restituirà il tuo dispositivo in circa una settimana.
Puoi fare richiesta ad Apple per sostituire vetro iPhone anche tramite telefono, chiamando il numero 199 120 800 (a pagamento, attivo dalle 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì) e concordando con il call center della mela morsicata i termini per la sostituzione.
Screenshot iPhone
In tutti i casi, potrai tenerti aggiornato riguardo lo stato d’avanzamento della procedura per sostituire vetro iPhone cliccando qui, compilando i campi ID caso o riparazione e CAP o Numero di serie annessi alla pagina Web visualizzata con i dati in tuo possesso e pigiando il bottone Invio. Nella pagina Web che successivamente andrà ad aprirsi potrai consultare tutti i dettagli riguardanti lo stato in cui si trova il tuo dispositivo.
Screenshot supporto Apple
In alternativa all’assistenza Apple puoi sostituire vetro iPhone rivolgendoti a centri di terze parti specializzati nel fare ciò. In questi, è però bene che tu lo tenga presente, vengono adoperati componenti non originali e la qualità del risultato finale non è sempre eccelsa. L’operazione è dunque a tuo rischio e pericolo.
Ad ogni modo, se sei interessato a scoprire come sostituire vetro iPhone rivolgendoti a terze parti puoi individuare facilmente i centri presenti nella tua zona che consentono di fare ciò effettuando una rapida ricerca su Google. Digita dunque nella barra di ricerca di Google una keyword del tipo centri riparazione schermo iPhone Tua città (al posto di Tua città digita la tua città) oppure scrivi centri cambio vetro iPhone Tua città (anche in questo caso al posto di Tua città digita la tua città) dopodiché pigia il tasto Invio sulla tastiera, dai uno sguardo ai risultati della ricerca e seleziona quello che pensi possa fare maggiormente al caso tuo. Individua poi i recapiti del centro di assistenza di terze parti scelto e recati sul posto o mettiti in contatto con lo stesso per scoprire tempi, prezzi e modalità.
Come sostituire vetro iPhone
Nel caso in cui dovessi decidere di sostituire vetro iPhone rivolgendoti a centri di terze parti i costi per la messa a segno dell’operazione potrebbero risultare differenti da quelli che ti ho indicato nelle precedenti righe riguardo l’esistenza ufficiale di Apple. Prima di autorizzare la sostituzione dello scremo del tuo iPhone ti suggerisco dunque di chiedere maggiori delucidazioni a riguardo.
Se invece sei un tipo, per così dire, temerario, e l’idea di sostituire vetro iPhone da solo non ti spaventa puoi provvedere a “rendere giustizia” allo schermo del tuo melafonino con le tue stesse mani. In tal caso tieni però ben presente che potresti rischiare di compromettere ancora di più il funzionamento del dispositivo e che l’eventuale garanzia applicata allo stesso andrà a decadere all’istante.
Se ti interessa capire come fare per sostituire vetro iPhone da te ti suggerisco di affidarti alle indicazioni passo-passo presenti sul sito Internet iFixit. Qualora non ne avessi mai sentito parlare sappi che si tratta di un sito Web che mostra in maniera dettagliata tutte le operazioni di smontaggio di tutti i modelli di iPhone commercializzati in base ai componenti relativamente ai quali si intende agire. Il sito è inoltre ricco di immagini ed elenca per ciascuna operazione da compiere gli strumenti necessari per portare a termine il lavoro. La maggior parte delle informazioni disponibili sono in inglese (alcuni dettagli sono però presenti anche in italiano) ma il sito risulta comunque abbastanza facile da consultare anche per chi non conosce perfettamente la lingua.
Per scoprire che cosa bisogna fare per sostituire vetro iPhone il primo passo che devi compiere è quindi quello cliccare qui per poterti subito collegare alla sezione del sito Internet di iFixit in cui sono presenti le guide per smontare tutti i modelli di melafonino e seleziona il modello di iPhone in tuo possesso. Dopodiché clicca sulla voce Display o Schermo presente sotto la dicitura Replacement Guide o Guide Sostituzione e verrà visualizzata una guida passo-passo e piena zeppa di foto su come smontare correttamente l’iPhone e sostituire lo schermo.
Come sostituire vetro iPhone
Una volta visualizzata la pagina Web della guida che indica come sostituire lo schermo del modello di iPhone in tuo possesso troverai l’elenco degli strumenti necessari a compiere l’operazione nella parte in alto a destra della pagina, sotto la voce Strumenti e Componenti rilevati. Puoi reperire tutti gli strumenti e le parti di ricambio necessarie per sostituire vetro iPhone semplicemente facendo clic sul pulsante Compra questi componenti e strumenti che trovi sempre sulla destra. Se non disponi della strumentazione necessaria ti invito a non improvvisare e a non usare attrezzi di fortuna. È infatti di fondamentale importanza reperire ed utilizzare tutto l’occorrente che viene indicato onde evitare l’insorgenza di problemi e per eseguire alle perfezione i passaggi riportati nella guida.
Come sostituire vetro iPhone
Dopo aver reperito tutta la strumentazione necessaria, per sostituire vetro iPhone attieniti scrupolosamente alle indicazioni riportate nella guida. Guarda attentamente le foto e segui alla lettera le istruzioni testuali. Qualora disponibile, ti suggerisco inoltre di dare uno sguardo all’apposito video che illustra in dettaglio come procedere.

I migliori caricabatterie portatili per smartphone sotto i 40 euro

Il principale problema degli smartphone è la batteria. Processori ultra-veloci, schermi sempre più grandi, connettività LTE, notifiche push, app e giochi riducono di molto l’autonomia del nostro cellulare.
Per non arrivare al tardo pomeriggio con la batteria quasi scarica, possiamo dotarci di uno dei migliori caricabatterie portatili per smartphone oggi in commercio, molti dei quali hanno un prezzo più che ragionevole.
In questa guida ci occuperemo dei migliori caricabatterie portatili per smartphone con un costo inferiore a 40 euro. Come vedremo, alcuni modelli ricaricano anche per i tablet: ma come funzionano questi strumenti, che a volte possono davvero salvarci la vita?
migliori caricabatterie portatili sono dispositivi che possiedono appunto una batteria al loro interno e si ricaricano con un cavo USB come se fossero uno smartphone. Una volta ricaricati, possono cedere la propria energia per “riempire” la batteria di smartphone e tablet.
Ne esistono diversi e, a seconda delle dimensioni, aumenta la loro capacità di ricarica. Pensate che alcuni riescono a ricaricare completamente il vostro smartphone fino a 5 volte!

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Last updated on 10 May 2016 02:28 GMT
Andiamo ad analizzare alcuni fra i migliori caricabatterie portatili per smartphone, partendo da quelli più piccoli sino a quelli più grandi. Vedremo insieme modelli di forme e colori diversi in modo da poter soddisfare tutti i gusti. Alla fine dell’articolo troverete una tabella comparativa per avere un riepilogo dei modelli elencati.
È importante spiegare la questione dell’amperaggio per capirne al meglio il funzionamento. L’ampere è l’unità di misura usata per indicare l’intensità di corrente elettrica. Di solito questi caricabatterie hanno una porta USB da 1 ampere.
Poi ci sono alcuni modelli che hanno due porte USB, una da 1 ampere e una da 2 ampere. Infine i modelli più recenti che hanno un’unica porta che parte da 1 ampere ma, a seconda del dispositivo, è in grado di regolarsi automaticamente e raggiungere i 2 ampere.
Questa premessa serve per spiegare che con le porte USB da 1 ampere si possono caricare gli smartphone. Con le porte USB da 2 ampere si possono caricare anche i tablet.
Per quanto riguarda la compatibilità con i diversi modelli di smartphone, il problema non si pone. Avendo delle semplici porte USB, l’utente può usare il proprio cavo USB che usa ogni giorno per il suo device. Quindi, nel caso te lo stessi chiedendo, funzionano anche con gli iPhone.
Possiamo iniziare partendo dai caricabatterie più leggeri e piccoli.

1) SONY CP-ELS

Il primo modello si chiama Sony CP-ELS e pesa soltanto 90g. Al suo interno c’è una batteria da 2000 mAh.
Disponibile anche in nero come potete vedere in foto, il Sony CP-ELS può essere utile a terminare una chiamata importante quando il telefono si sta per spegnere. Se siamo in giro e non abbiamo a disposizione una presa elettrica, questo caricabatterie ci permette di caricare parzialmente o completamente lo smartphone prima di arrivare a casa. Gli smartphone di oggi hanno batterie che sono almeno da 2000 mAh ma gli ultimi modelli hanno una capienza maggiore, quindi con un piccolo caricabatterie come questo potremmo non riuscire a caricare da 0 a 100 il nostro smartphone ma ci permetterà di iniziare la ricarica, essere reperibili, e arrivare ad una buona percentuale di carica finchè non avremo una presa a disposizione. Bastano meno di 15 euro per questo modello.

2) Anker Astro Mini 3200

Anker Astro Mini 3200 può sembrare molto simile al modello precedente ma ha un design sicuramente molto più curato ed elegante oltre ad avere al suo interno una batteria più capiente da ben 3200 mAh.
Come potete vedere dalla foto è molto piccolo, misura 8.9 x 2.3 x 2.3 cm e pesa 76g. Appartiene alla seconda generazione di caricabatterie portatile per smartphone ed è dotato di tecnologia PowerIQTM che riconosce automaticamente il dispositivo collegato riuscendo a fornire un’intensità in uscita fino a 1 ampere.
Grazie alla sua batteria può fornire una carica e mezza ad un iPhone 5S o quasi una carica completa ad un Galaxy S5. Si può caricare comodamente in sole 3-4 ore per portarlo ovunque con sé.
Oltre all’argento è disponibile anche in nero e oro. Le colorazioni Rosa e Blu non sono ancora state aggiornate da Anker alla seconda generazione e presentano una batteria leggermente inferiore (3000 mAh).

3) AUKEY Batteria portatile 3000

Passiamo a qualcosa con una forma diversa ma prestazioni simili, perché anche l’occhio vuole la sua parte. Aukey Batteria Portatile 3000 misura 99 x 54 x 11mm e pesa 80g.
Rispetto al modello precedente ha anche una piccola zona che permette diagganciarlo a portachiavi o laccetti. Grazie al ridotto spessore entra comodamente anche nelle tasche dei jeans.
Possiede una porta USB da 1 ampere ed è dotato di LED che indicano lo stato di carica. È disponibile in blu e nero oltre al verde.
Costa 12 euro e offre già diverse caratteristiche in più rispetto ai primi due modelli. I LED di stato sono utilissimi per capire se è necessario ricaricarlo o se possiamo uscire tranquillamente sapendo di poterlo usare ancora un pò.

4) RAVPower Batteria esterna 3000 con torcia a LED

Esteticamente è molto simile all’Anker che abbiamo visto prima ma il RAVPower Batteria Esterna 3000 possiede anche una comoda torcia a LED.
È disponibile nei colori fucsia e blu oltre al neroMisura 22 x 108 mm. Al suo interno troviamo una batteria da 3000 mAh sufficiente per ricaricare completamente la maggior parte degli smartphone presenti sul mercato. Ha una porta USB con intensità di 1 ampere. Servono circa 3-4 ore per ricaricare questa batteria esterna. Come detto in precedenza è dotato di una torcia a LED. Ha un gancio di sicurezza estraibile per assicurarlo alla tasca. Il prezzo è di circa 16 euro.

5) Anker Astro batteria da 5600

Con questo caricabatterie, aumentiamo con le dimensioni ma di conseguenza anche con le prestazioni. Anker Astro Batteria da 5600 pesa 127g e misura 93 x 43 x 22 mm.
Al suo interno troviamo una batteria Samsung da 5600 mAh che garantisce 2,5 caricamenti ad un iPhone 5 e ben 2 cariche complete alla maggior parte degli smartphone.
È dotato di una comoda torcia a LED. Sulla parte frontale ci sono 4 LED di statusper indicare il grado di ricarica di questo accumulatore. L’intensità di corrente in uscita è di 1 ampere.
Servono circa 26 euro per portarsi a casa questo caricabatterie per smartphone. È incluso anche un astuccio in stoffa dove riporre il caricabatterie per non danneggiarlo.

6) Anker Astro 2nd generazione da 6400

Anker Astro di 2da gen. 6400 può caricare anche i tablet senza essere troppo ingombrante.
Appartiene alla seconda generazione di caricabatterie con porta USB intelligente in grado di regolare l’intensità in uscita e con la tecnologia PowerIQ può arrivare fino a 2 ampere permettendo così la ricarica dei tablet.
Misura 93 x 45 x 25 mm e pesa 135g. Al suo interno c’è una batteria LG da 6400 mAh. Può caricare ben 3 volte un iPhone 5S e 2 volte un Nexus 5. Per quanto riguarda i tablet, riesce a caricare interamente un Nexus 7 o un iPad Mini. Possiede il LED di stato e costa 28 euro.
Servono 5-6 ore per caricarlo proprio per la capienza della sua batteria. È disponibile anche in verde e bianco oltre al blu.

7) Anker Astro E3 batteria da 10000

Anker Astro E3 possiede ben due porte USB oltre a una capiente batteria.
Misura 135 x 66 x 16 mm e pesa 230g. Possiede due porte USB, una da 1 ampere e una da 2 ampere. Quindi può ricaricare contemporaneamente uno smartphone e un tablet.
La batteria da 10000 mAh presente al suo interno garantisce 4 cariche ad un iPhone 5 o Galaxy S4. Oppure riesce a caricare completamente un tablet.
Ha un design particolarmente curato, è sottile solo 1.5 cm e sulla parte frontale ha 4 LED che indicano lo stato della batteria interna. Costa 30 euro e lo si ricarica in 6 ore con un alimentatore da 2A.

8) Anker Astro E4 / E5

Concludiamo con Anker Astro E4, un caricabatterie dalle dimensioni non contenute ma molto potente.
Partiamo dalle dimensioni: 126 x 77 x 24 mm e 308g di peso. Anche in questo caso abbiamo due porte USB con differente amperaggio. Con quella da 2 ampere possiamo caricare i tablet.
Il modello E4 possiede una batteria da 13000 mAh e consente di caricare 5-6 volte un Nexus 4. Costa 36 euro e include un astuccio in stoffa e il cavo USB.
Il modello E5, disponibile anche in bianco, ha una batteria da 15000 mAh quindi le prestazioni sono leggermente superiori. Per questa variante servono 40 euro.
In entrambi i modelli è presente una comoda torcia a LED.
Facciamo un riepilogo di tutti i modelli analizzati. L’idea di base è che più le dimensioni sono ridotte, minori saranno le capacità di ricarica di questi caricabatterie. La stessa cosa vale per il prezzo: cresce all’aumentare dei milliampere delle batterie di questi dispositivi.

domenica 8 maggio 2016

Come sostituire il display di un iPhone 5 in 3 minuti

Come sostituire il display di un iPhone 5 in 3 minuti
La speranza è che questa guida non ci serva mai, però sappiamo benissimo che purtroppo la rottura dello schermo dell’iPhone è un’evento tutt’altro che raro in caso di caduta o urti con oggetti contundenti e farlo sostituire dalla Apple è un vero e proprio salasso. È possibile però risparmiare qualche soldo con il fai da te, il mio consiglio è comunque quello di risparmiare solo sulla manodopera e non sullo schermo che deve avere la stessa qualità dell’originale.
Nel video si vede chiaramente che la sostituzione del vetro anteriore prevede che venga sostituito anche il display e la procedura non appare così complicata, tanto che l’autore l’ha completata in soli 3 minuti.
Importante è avere gli attrezzi giusti, un cacciavite pentalobo, una ventosa e un leverino di plastica, fortunatamente il tutto si può comprare in kit a pochi soldi su Amazon.
Insomma se avete avuto la sfortuna di rompere lo schermo e ve la cavate un po’ con il fai da te, non disperate perché la sostituzione potete farla in casa risparmiando una bella cifra e aumentando la vostra autostima.
Nel caso in cui non vogliate eseguire questo intervento con il fai da te o rivolgendovi alla costosa assistenza Apple, potete valutare di rivolgervi a iRiparo.com , un servizio italiano, ormai presente da diversi anni online e di recente anche presso alcuni punti vendita fisici, che si occuperà di riparare il vostro device, fornendo un’ampia varietà di riparazioni per tutti i dispositivi Apple in un massimo di 7 giorni, ma anche 24 ore in caso di urgenze con supplemento.

Come fare jailbreak iPhone

Il jailbreak è una procedura di “sblocco” che permette di installare software non ufficiali su iPhone, iPad e iPod Touch. Eseguendola diventa possibile scaricare applicazioni da fonti alternative rispetto all’App Store di Apple e, inoltre, si acquisisce l’opportunità di modificare le funzioni e l’aspetto del sistema operativo tramite alcune personalizzazioni denominate “tweak”.
Con la guida di oggi voglio spiegarti come fare il jailbreak iPhone. Ti assicuro che si tratta di un’operazione molto più semplice di quello che puoi immaginare, prima di cominciare però devi sapere alcune cose importanti.
  • Il jailbreak non è illegale ma non è supportato ufficialmente da Apple, questo significa che invalida la garanzia dell’iPhone. L’unico modo per ripristinarla è resettare il telefono tramite DFU mode (operazione abbastanza complessa da portare a termine se il dispositivo si rompe).
  • Alcune applicazioni, come ad esempio Sky Go e Infinity, rilevano la presenza del jailbreak sui dispositivi iOS e impediscono la fruizione dei loro contenuti.
  • L’installazione di software non ufficiali su iOS può rendere il sistema operativo instabile e causare crash/freeze.
  • Aggiornare un iPhone jailbroken (cioè sottoposto a jailbreak) annulla lo “sblocco” e rimuove tutti i tweak installati tramite questa procedura. Prima di eseguire un update di iOS, dunque, è necessario assicurarsi che siano disponibili dei software per eseguire il jailbreak compatibili con la nuova versione del sistema operativo.
Se alla luce di quanto appena detto sei ancora convinto di voler sbloccare l’iPhone, prenditi qualche minuto di tempo libero e cerca di seguire attentamente il mio tutorial. Attenzione però: io non mi assumo alcuna responsabilità circa eventuali danni subiti dal tuo iPhone nel tentativo di mettere in pratica le indicazioni che seguono.

Operazioni preliminari

Come fare jailbreak iPhone
Prima di vedere come fare jailbreak iPhone devi compiere un paio di operazioni: la prima consiste nell’aggiornamento del telefonino all’ultima versione di iOS (8.1.x), la seconda invece prevede che tu faccia un backup completo del contenuto dello smartphone sul tuo computer (in modo da avere una copia di sicurezza di app e dati in caso di problemi).
  • Per effettuare il backup del contenuto dell’iPhone sul PC devi collegare il dispositivo al computer (via cavo), selezionare la sua icona dal menu di iTunes (in alto a sinistra) e cliccare sul pulsante Effettua backup adesso.
  • Per quanto riguarda l’aggiornamento di iOS hai due strade a tua disposizione: quella più semplice consiste nel prendere il device, recarsi nella schermata Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e avviare l’update da lì (in questo caso viene scaricato solo l’aggiornamento dell’OS che pesa poche centinaia di MB). In alternativa si può ricorrere alla più sicura procedura di aggiornamento via iTunes che prevede il collegamento fisico dell’iPhone al computer (in quest’altro caso viene scaricato l’intero sistema operativo, non solo l’aggiornamento).
Molte persone consigliano di azzerare completamente l’iPhone prima di eseguire il jailbreak, in quanto pur non trattandosi di un’operazione obbligatoria riduce sensibilmente la possibilità di incorrere in problemi dopo lo “sblocco” di iOS.
Se vuoi percorrere questa strada fai un backup delle app e dei dati come appena illustrato (così potrai ripristinarli dopo il jailbreak) e, anziché aggiornare l’iPhone seguendo uno dei due metodi menzionati in precedenza, provvedi a ripristinare il device cliccando sul pulsante Ripristina iPhone di iTunes. Con questo processo viene scaricata da Internet e installata automaticamente sul telefono la versione più recente di iOS. 

Come sbloccare iPhone

Come fare jailbreak iPhone
Adesso possiamo andare al sodo e vedere come fare jailbreak iPhone passo dopo passo. Sei pronto? Per sbloccare il telefono di casa Apple useremo Pangu, un software gratuito compatibile con iOS 8.0.x/8.1.x e con i modelli di iPhone 4S, 5, 5C, 5S, 6 e 6 Plus che nel momento in cui scrivo è disponibile solo per Windows ma dovrebbe essere rilasciato anche in versione OS X.
Per scaricare Pangu sul tuo computer collegati al sito Internet del programma e clicca sul pulsante Download. Successivamente collega l’iPhone al computer, chiudi iTunes e avvia l’applicazione Pangu8_v1.x.x.exe con privilegi da amministratore (devi fare click destro sulla sua icona e selezionare la voce Esegui come amministratore dal menu che compare). 
A questo punto, attendi che nella schermata iniziale di Pangu compaia il nome del tuo iPhone e fai click sul pulsante Start Jailbreak. Dopodiché metti il telefono in Airplane mode (aprendo il control center di iOS con uno swipe dal basso verso l’alto e pigiando sull’icona dell’aereo) e avvia la procedura di jailbreak del terminale cliccando sul pulsante Already did.
Entro qualche secondo ti viene chiesto di sbloccare l’iPhone (Please unlock your device), ossia di accenderlo e di svelare la sua home screen inserendo il codice di sblocco o usando il Touch ID. Dopo aver compiuto anche quest’operazione, Pangu termina la copia dei file necessari al jailbreak e riavvia il “melafonino”.
Quando va tutto per il verso giusto, sullo schermo del PC compare la scritta Jailbreak succeeded! mentre sulla home screen dell’iPhone compare l’icona di Cydia, lo store alternativo dal quale si possono scaricare i tweak e i software non ufficiali.
Se invece lo smartphone si riavvia prima del termine della procedura bisogna cliccare su Start Jailbreak e aspettare nuovamente che Pangu faccia il suo lavoro.

Primi passi con un iPhone jailbroken

Come fare jailbreak iPhone
Dopo aver sottoposto l’iPhone al jailbreak devi avviare Cydia e attendere che vengano compiute alcune operazioni di routine per il caricamento dello store. Fatto ciò puoi goderti il tuo “melafonino” sbloccato.
Se hai resettato l’iPhone puoi inoltre procedere al ripristino dei dati usando l’apposita funzione di iTunes. Dopo però ricordati di reinstallare Cydia aprendo quest’ultimo, cercando il pacchetto Cydia Installer e pigiando sui pulsanti ModificaReinstalla e Conferma.
Nota: non cancellare mai le app Cydia e Pangu dal tuo iPhone, altrimenti comprometterai il funzionamento del sistema jailbroken!

sabato 7 maggio 2016

Come caricare gif su Facebook

Da quando sono state introdotte su Facebook le GIF in pochissimo tempo hanno cominciato ad invadere le bacheche diventando una delle caratteristiche più amate del popolare social network, elementi a dir poco virali. Non tutti sanno come funzionano le GIF e come vanno usate, per questo motivo in questo articolo vi mostreremo un metodo semplice per poterne caricare una sul vostro profilo Facebook. Intanto, se volete creare una vostra GIF, vi consigliamo di leggere il seguente articolo su come creare GIF per Facebook in modo da trasformare le vostre immagini e video in simpatiche animazioni.

Caricare una GIF su Facebook

Per salvare una GIF su Facebook dovrete fare affidamento ad un servizio esterno che le salvi sul proprio spazio, permettendovi di condividerla sul social network tramite un link. Per fare questo il servizio che vi consigliamo è l’ottimo e semplice Giphy, dove vi basterà cliccare sul pulsantone Upload in alto a destra e mandare in caricamento sui suoi server la GIF che avete creato o che avete conservata sul vostro hard disk.
giphy
Una volta caricata la GIF dovete confermare il tutto cliccando su Upload GIFS. Subito cliccate su Advanced e copiate il link alla voce Giphy Link, come da immagine.
giphy upload
Vi basterà fare ora copia ed incolla del link della GIF su Facebook (incollandolo come status) e avrete subito l’anteprima dell’animazione, che una volta condivisa sarà visibile da tutti i vostri amici i quali potranno approvare con un like o condividerla a loro volta sulle loro bacheche.

Scorciatoie Android: scopriamo alcune funzionalità poco usate


La tecnologia procede sempre più spedita: nemmeno il tempo di aggiornare il nostro nuovo telefono che già si parla del futuro rilascio di Android e di tutte le funzionalità che esso porterà sui dispositivi supportati. I rilasci si susseguono talmente veloci e a volte può essere davvero difficile capire quante funzionalità comode ed utili non vengano sfruttate, magari solo perché non ne siamo a conoscenza. Di seguito abbiamo raccolto alcune delle migliori scorciatoie poco note e sfruttate da provare subito sul vostro device con sistema operativo Android.

Scorciatoie Android poco conosciute

Fotocamera con due clic sul tasto accensione

App-fotocamera-per-Android
Vogliamo aprire velocemente la fotocamera? Possiamo semplicemente premere velocemente il tasto di accensione due volte con il telefono acceso. Immediatamente apriremo l’app da noi impostata come fotocamera predefinita. La scorciatoia funziona solo se sul device abbiamo Android 6.0 Marshmallow, ma può essere presente anche su ROM modificate dai produttori, tipo il doppio giro di polso su Motorola (disponibile già con il rilascio precedente ad Android 6.0).

Ricerca rapida app

Abbiamo installato davvero troppe app sul nostro dispositivo? Con Google Now Launcher o Nova Launcher possiamo aprire un motore di ricerca delle app semplicemente effettuando uno swipe verso il basso non appena apriamo l’app drawer.
cerca app drawer
Davvero molto utile!

Risposte rapide alle chiamate rifiutate

Questa funzionalità è presente fin da Android Ice Cream Sandwitch, ma davvero pochissimi utenti ne sono a conoscenza! Durante una chiamata basta premere verso l’alto per lasciare un messaggio rapido al chiamante.
risposta rapida
Possiamo anche scrivere al volo una risposta personale utilizzando l’ultima voce dell’elenco.
Da Android Lollipop in poi possiamo anche modificare le risposte rapide dal menu Impostazioni->Risposte rapide aprendo il dialer ufficiale di Google.
modifica risposte rapide

Sbloccare il telefono con Smart Lock

Possiamo aumentare la sicurezza del nostro dispositivo e al contempo stesso facilitarci lo sblocco solo in determinate situazioni utilizzando Smart Lock. Per esempio inserendo le coordinate della nostra casa, possiamo sbloccare subito il dispositivo senza inserire PIN, percorso o sguardo; appena usciremo di casa Smart Lock reintrodurrà il blocco del dispositivo.
smart lock
Possiamo anche decidere i casi in cui lo schermo non deve mai bloccarsi, come per esempio se collegato via Bluetooth all’auto o ad una cassa Bluetooth. Possiamo davvero sbizzarrirci: per esempio possiamo utilizzare il nostro viso per evitare il blocco oppure la nostra voce.
funzioni smart lock

Scorciatoie contatti

Per chiamare rapidamente i nostri contatti possiamo usare le scorciatoie presenti tra i widget, aggiungendo i contatti di nostro interesse in una schermata della home o meglio in una cartella (magari chiamandola contatti rapidi o d’emergenza). Basterà fare un tap per chiamare subito il contatto.
contatti scorciatoie
Possiamo sia creare una scorciatoia per un contatto (con funzionalità auto-richiamante) sia per mandare un messaggio SMS.

Controllare tutto via voce

Possiamo attivare Google Now in qualsiasi schermata del dispositivo, lasciando il microfono sempre in ascolto. Così possiamo chiedere qualsiasi informazione ci passi per la testa: meteo, risultati sportivi, notizie, fermate treno, fermate autobus, informazioni su personaggi famosi e molto altro.

Spotify bucato? Trapelano migliaia di credenziali in rete

Spotify è uno dei servizi più forniti e più usati in assoluto per quanto riguarda lo streaming musicale; purtroppo però l’azienda made in Sweden si è ritrovata più volte al centro di violazioni di sicurezza e sembra – sottolineiamo, sembra– durante le scorse ore sia successo di nuovo.
E’ infatti spuntata su Pastebin una lista piena zeppa di credenziali di account Spotify, nomi utenti, password e tipologie di account, che sembrerebbe essere il risultato di una violazione dei database del servizio.
Alcuni degli utenti che figurano nella lista sono stati contattati per ulteriori delucidazioni, molti di loro sostengono effettivamente di aver verificato situazioni anomale – ad esempio brani in riproduzione mai riprodotti, brani mai ascoltati nella lista delle riproduzioni recenti, playlist aggiunte e quant’altro. Oltretutto, per molti sarebbe stata reimpostata la password.
La lista riportata su Pastebin è datata 23 Aprile 2016, dunque si tratta di un leak abbastanza recente; non possiamo tra l’altro garantire che quella lista contenga tutti gli account trapelati, potrebbe trattarsi anche soltanto di una prova della violazione.
Abbiamo utilizzato il condizionale e la parola sembra per un motivo ben preciso: stando a quanto dichiara invece Spotify, non ci sarebbero state violazioni dei suoi server, dunque gli account non proverrebbero da un problema di sicurezza.
Spotify non è stato violato, i dati degli utenti in nostro possesso sono al sicuro. Sorvegliamo regolarmente Pastebin e siti simili. Quando troviamo credenziali Spotify ne verifichiamo innanzitutto l’autenticità; se è verificata, notifichiamo immediatamente agli utenti di modificare la password.
Non possiamo garantire l’una né l’altra versione, tuttavia vi consigliamo di controllare il Pastebin – presente a questo indirizzo – per verificare se le vostre credenziali sono presenti nel leak, scoraggiandovi comunque ad utilizzare le credenziali segnalate per altri scopi. Se avete comunque verificato comportamenti anomali in questi giorni, vi consigliamo di modificare immediatamente la password.