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sabato 7 maggio 2016

Scorciatoie Android: scopriamo alcune funzionalità poco usate


La tecnologia procede sempre più spedita: nemmeno il tempo di aggiornare il nostro nuovo telefono che già si parla del futuro rilascio di Android e di tutte le funzionalità che esso porterà sui dispositivi supportati. I rilasci si susseguono talmente veloci e a volte può essere davvero difficile capire quante funzionalità comode ed utili non vengano sfruttate, magari solo perché non ne siamo a conoscenza. Di seguito abbiamo raccolto alcune delle migliori scorciatoie poco note e sfruttate da provare subito sul vostro device con sistema operativo Android.

Scorciatoie Android poco conosciute

Fotocamera con due clic sul tasto accensione

App-fotocamera-per-Android
Vogliamo aprire velocemente la fotocamera? Possiamo semplicemente premere velocemente il tasto di accensione due volte con il telefono acceso. Immediatamente apriremo l’app da noi impostata come fotocamera predefinita. La scorciatoia funziona solo se sul device abbiamo Android 6.0 Marshmallow, ma può essere presente anche su ROM modificate dai produttori, tipo il doppio giro di polso su Motorola (disponibile già con il rilascio precedente ad Android 6.0).

Ricerca rapida app

Abbiamo installato davvero troppe app sul nostro dispositivo? Con Google Now Launcher o Nova Launcher possiamo aprire un motore di ricerca delle app semplicemente effettuando uno swipe verso il basso non appena apriamo l’app drawer.
cerca app drawer
Davvero molto utile!

Risposte rapide alle chiamate rifiutate

Questa funzionalità è presente fin da Android Ice Cream Sandwitch, ma davvero pochissimi utenti ne sono a conoscenza! Durante una chiamata basta premere verso l’alto per lasciare un messaggio rapido al chiamante.
risposta rapida
Possiamo anche scrivere al volo una risposta personale utilizzando l’ultima voce dell’elenco.
Da Android Lollipop in poi possiamo anche modificare le risposte rapide dal menu Impostazioni->Risposte rapide aprendo il dialer ufficiale di Google.
modifica risposte rapide

Sbloccare il telefono con Smart Lock

Possiamo aumentare la sicurezza del nostro dispositivo e al contempo stesso facilitarci lo sblocco solo in determinate situazioni utilizzando Smart Lock. Per esempio inserendo le coordinate della nostra casa, possiamo sbloccare subito il dispositivo senza inserire PIN, percorso o sguardo; appena usciremo di casa Smart Lock reintrodurrà il blocco del dispositivo.
smart lock
Possiamo anche decidere i casi in cui lo schermo non deve mai bloccarsi, come per esempio se collegato via Bluetooth all’auto o ad una cassa Bluetooth. Possiamo davvero sbizzarrirci: per esempio possiamo utilizzare il nostro viso per evitare il blocco oppure la nostra voce.
funzioni smart lock

Scorciatoie contatti

Per chiamare rapidamente i nostri contatti possiamo usare le scorciatoie presenti tra i widget, aggiungendo i contatti di nostro interesse in una schermata della home o meglio in una cartella (magari chiamandola contatti rapidi o d’emergenza). Basterà fare un tap per chiamare subito il contatto.
contatti scorciatoie
Possiamo sia creare una scorciatoia per un contatto (con funzionalità auto-richiamante) sia per mandare un messaggio SMS.

Controllare tutto via voce

Possiamo attivare Google Now in qualsiasi schermata del dispositivo, lasciando il microfono sempre in ascolto. Così possiamo chiedere qualsiasi informazione ci passi per la testa: meteo, risultati sportivi, notizie, fermate treno, fermate autobus, informazioni su personaggi famosi e molto altro.

Come scaricare video da YouTube con Android

Vorresti scaricare video da YouTube sul tuo smartphone Android, senza doverli salvare prima sul PC? Nessun problema, basta utilizzare una delle tante applicazioni adatte allo scopo e potrai archiviare tutti i tuoi video preferiti sulla memoria dello smartphone (oppure sulla microSD che hai installato al suo interno). Ti assicuro che non ci vogliono tecniche particolari per riuscirci. Per scoprire come scaricare video da YouTube con Android non devi far altro che installare una delle app che sto per segnalarti, collegarti a YouTube tramite quest’ultima e pigiare sul filmato da prelevare. Tutto qui!
Prima di cominciare, però, accertati di avere abbastanza spazio libero sulla memoria del telefono e di non essere connesso alla rete dati del cellulare, altrimenti rischi di sforare in pochissimo tempo il consumo mensile del tuo piano dati. Inoltre provvedi ad attivare l’installazione di applicazioni provenienti da sorgenti sconosciute (ossia da siti esterni al Play Store).
Se non sai come abilitare l’installazione delle app da fonti esterne rispetto a Google Play, recati nel pannello delle Impostazioni di Android (l’icona dell’ingranaggio che si trova nel menu con la lista di tutte le app installate sul device) e seleziona la voce Sicurezza nella schermata che compare. Sposta quindi su ON la levetta relativa all’opzione Origini sconosciute e pigia sul pulsante OK per completare l’operazione. Ed ora passiamo all’azione!

Come scaricare video da YouTube con Android
La prima app che ti consiglio di provare per scaricare video da YouTube con Android è TubeMate che è molto completa e facile da usare. Per scaricarla sul tuo telefono, collegati al suo sito Internet ufficiale usando Chrome (o il tuo browser preferito su Android) e pigia prima sul pulsante AndroidFreeware e poi su quello Install app. Se ti viene chiesto con quale app intendi scaricare l’applicazione, scegli il browser attualmente in uso (es. Chrome) e rispondi OKall’avviso che compare nella parte bassa dello schermo.
A download completato, espandi il menu delle notifiche di Android e pigia sull’icona youtube-tubemate.xx.apk per avviare l’installazione dell’applicazione. Nella schermata che si apre, pigia su AvantiInstalla e Apriper completare il processo d’installazione ed avviare TubeMate.
Una volta avviato TubeMate Accetta quindi le condizioni d’uso della app premendo il bottone Sono d’accordo e segui la breve procedura di configurazione iniziale che ti viene proposta premendo prima su Successivo per due volte consecutive e poi su Chiudi.
Adesso, non devi far altro che cercare il video di YouTube da scaricare sul tuo telefonino (usa il pulsante con la lente d’ingrandimento collocato in alto a destra), avviarne la riproduzione e selezionare l’icona della freccia verde che compare in alto a destra. Scegli quindi formato e risoluzione del filmato da prelevare (es. 1920×1080 MP4 o 426×240 FLV) e pigia sul pulsante Download (in basso a sinistra) per avviare lo scaricamento.
Al primo download potrebbe esserti chiesto di scaricare MP3 Video Converter, una app gratuita necessaria per il corretto funzionamento di TubeMate. Pigia quindi sul pulsante Installa, scegli di aprire il link con il Play Store e premi su Installa Accetta per completare la procedura d’installazione.
Per seguire l’avanzamento dei download, pigia sul pulsante (…) collocato in alto a destra e seleziona la voce Lista download dal menu che si apre. Al termine dello scaricamento, i filmati verranno archiviati automaticamente nella cartella Videodel tuo device: per visualizzarli, puoi utilizzare lo stesso TubeMate (recandoti nella Lista download dell’applicazione), la app Foto di Android oppure un file manager come ES File Explorer.
Come scaricare video da YouTube con Android
YouTube Download, come suggerisce abbastanza facilmente il nome, è un’altra ottima app per scaricare video da YouTube con Android. La puoi installare sul tuo smartphone (o tablet) semplicemente collegandoti al suo sito ufficiale e pigiando sul pulsante Download latest build. Se ti viene chiesto con quale app intendi scaricare l’applicazione, scegli il browser che stai utilizzando (es. Chrome) e rispondi OK all’avviso che compare successivamente sullo schermo.
A scaricamento ultimato, espandi il menu delle notifiche di Android e apri il file dentex.youtube.downloader.apk che hai appena scaricato sul device. Nella schermata che compare, pigia su Installa e Apri e la procedura d’installazione di YouTube Downloader verrà portata rapidamente a termine. Al primo avvio di YouTube Downloader, accetta le condizioni d’uso della app pigiando sul bottone Accetta, e premi OK per accedere alla sua schermata principale.
Ora non ti resta che cercare il video di YouTube da scaricare (usando la barra di ricerca collocata in cima allo schermo) e pigiare sulla sua miniatura. Dopodiché scegli il formato di file e la risoluzione in cui scaricarlo (es. MP4 1080p oppure FLV 240p) e conferma il download facendo “tap” sul pulsante Scarica qui.
Al primo download potrebbe esserti chiesto di installare il plugin gratuito FFMPEG necessario allo scaricamento di taluni filmati. Per accettare, pigia su Scarica e poi su OK. Al resto ci penserà automaticamente il tuo smartphone/tablet, che poi provvederà ad avviare il download del video selezionato.
Al termine dello scaricamento, puoi visualizzare e riprodurre i filmati scaricati da YouTube nella scheda Dashboard di YouTube Downloader oppure, nel caso in cui volessi copiare i file sul tuo PC, nella cartella Download del tuo dispositivo Android. Qualora volessi cambiare la cartella predefinita in cui salvare i video scaricati da YouTube, recati nelle opzioni della app pigiando sul pulsante menuche si trova in alto a destra (quello con i tre puntini) e pigia sulla voce Scegli cartella standard. Facile e veloce.
Come scaricare video da YouTube con Android
Un’altra applicazione che ti consiglio di provare è SnapTube, la quale permette di scaricare video non solo da YouTube, ma anche da Facebook, DailyMotion, Instagram e altri servizi molto famosi. Per scaricarla sul tuo device, collegati al suo sito ufficiale e pigia sul pulsante Scarica che si trova al centro dello schermo. Come al solito, se ti viene chiesto con quale app intendi scaricare l’applicazione scegli il tuo browser (es. Chrome) e rispondi OK all’avviso che compare in basso.
A download completato, espandi l’area delle notifiche di Android, apri il file Click_me_to_install_SnapTube_tube_homepage.apk e procedi con l’installazione di SnapTube pigiando prima su Avanti e poi su Installa e Apri.
A questo punto, seleziona l’icona di YouTube dalla schermata iniziale della app, cerca il video che intendi scaricare sul tuo smartphone/tablet (usando l’icona della lente d’ingrandimento collocata in alto a destra) e pigia sulla sua miniatura. Non appena comincerà la riproduzione del video, pigia sulla frecciache compare in basso a destra, scegli il formato in cui desideri scaricare il filmato (es. 720p o 1080p) e il download comincerà istantaneamente.
Per seguire l’avanzamento dei download e visualizzare i video scaricati in precedenza, pigia sull’icona della freccia verde collocata in alto a destra. I filmati vengono salvati nella cartella “Video” di Android, quindi sono accessibili anche dalla app Foto di Google e dai file manager come ES File Explorer.
Come scaricare video da YouTube con Android
Qualora le applicazioni menzionate in precedenza non ti avessero soddisfatto, puoi prendere in considerazione Videoder, un altro downloader gratuito estremamente facile da usare. Per scaricarlo sul tuo smartphone (o sul tuo tablet), collegati al suo sito Internet ufficiale e pigia sul pulsante Download Now.
A download completato, espandi il menu delle notifiche di Android, apri il file videoder_version_xx.apk e completa l’installazione di Videoder pigiando prima sul pulsante Avanti e poi su Installa e apri. L’applicazione partirà in automatico.
A questo punto, fai “tap” sul pulsante Iniziamo, segui la breve introduzione di Videoder e cerca il video che intendi scaricare sul tuo smartphone/tablet pigiando sull’icona della lente d’ingrandimento che si trova in alto. Una volta trovato il filmato di tuo interesse, seleziona la sua miniatura usando l’apposito “pallino” collocato in alto a sinistra e, se vuoi, ripeti l’operazione per altri filmati da scaricare in “blocco”.
Dopo aver selezionato tutti i video che ti interessano, pigia sul pulsante rossocollocato in basso a destra, seleziona il formato in cui vuoi salvare i filmati (es. 1080p o 720p) e avvia il download facendo “tap” sull’apposito pulsante collocato in fondo allo schermo.
Una volta scaricati, i video vengono archiviati in una cartella denominata Videoder. Per visualizzarli, puoi usare il menu interno della app (pigiando sull’icona della freccia collocata in alto a destra), la app Foto di Google o qualsiasi file manager per Android.

venerdì 6 maggio 2016

Come nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp

Ti dà noia che i tuoi amici di WhatsApp possano vedere la data, e addirittura l’ora, in cui ti sei collegato l’ultima volta al servizio? Bene, allora sappi che puoi evitarlo. Evidentemente non te ne sei mai accorto ma nelle impostazioni di WhatsApp è presente un’opzione per disattivare la funzione di “ultimo accesso”, ossia per impedire agli altri di vedere quando ci siamo collegati per l’ultima volta al servizio.
Avvalendoti di questa possibilità, puoi tutelare la tua privacy e mettere “fuori gioco” tutti gli amici più “impiccioni”, quelli che vogliono sapere come, quando e perché ti sei collegato WhatsApp. Tuttavia c’è una grande controindicazione di cui devi tener conto: nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp significa non avere più la possibilità di sfruttare questa funzione nei confronti degli altri. In altre parole se impedisci ai tuoi amici di sapere quando sei entrato l’ultima volta in chat, nemmeno tu potrai sapere quando l’hanno fatto loro.
Ti sta bene? Perfetto, allora passiamo subito all’azione. Prenditi cinque minuti di tempo libero e scopri come disattivare la visualizzazione dell’ultimo acceso in WhatsApp per Android, iPhone e Windows Phone. Trovi spiegato tutto qui sotto.

Nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp per Android

Come nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp
Se vuoi sapere come nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp e utilizzi uno smartphone Android, il primo passo che devi compiere è avviare l’applicazione, pigiare sul pulsante (…) collocato in alto a destra e selezionare la voce Impostazioni dal riquadro che compare.
Nella schermata che si apre, vai su Account e poi su Privacy. Pigia quindi sulla voce Ultimo accesso e apponi il segno di spunta accanto all’opzione Nessuno se vuoi fare in modo che nessuno possa vedere la data del tuo ultimo accesso a WhatsApp. In alternativa puoi selezionare l’opzione I miei contatti e lasciare ai tuoi amici la possibilità di conoscere la data del tuo ultimo utilizzo di WhatsApp (inibendola per tutti gli altri). Facile, no?
In caso di ripensamenti, non temere, puoi ripristinare la visualizzazione del tuo ultimo accesso su WhatsApp semplicemente tornando in Impostazioni > Account > Privacy e impostando la funzione Ultimo accesso su Tutti.

Nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp per iPhone

Come nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp
Utilizzi un iPhone? Non ti preoccupare: nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp è un gioco da ragazzi anche sugli smartphone di casa Apple. Tutto quello che devi fare è avviare la app, pigiare sull’icona Impostazioni collocata in basso a destra e selezionare prima la voce Account e poi quella Privacy dal menu che si apre.
A questo punto, vai su Ultimo accesso e seleziona l’opzione Nessuno per impedire a chicchessia di visualizzare la data del tuo ultimo collegamento a WhatsApp oppure l’opzione I miei contatti per togliere questa possibilità solo a chi non è fra i tuoi contatti.
Qualora cambiassi idea, puoi ripristinare la visualizzazione del tuo ultimo accesso su WhatsApp recandoti nel menu Impostazioni > Account > Privacy dell’applicazione e impostando la voce Ultimo accesso su Tutti.

Nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp per Windows Phone

Come nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp
Come facilmente immaginabile, anche WhatsApp per Windows Phone consente di nascondere l’ultimo accesso. Se hai uno smartphone Lumia e vuoi approfittare di questa possibilità, avvia WhatsApp, pigia sul pulsante (…) che si trova in basso a destra e seleziona la voce Impostazioni dal menu che compare.
Nella schermata che si apre, vai su Account, poi seleziona la voce Privacy e imposta l’opzione Ultimo accesso su Nessuno (oppure su I miei contattiqualora volessi consentire ai tuoi contatti di visualizzare ancora il tuo ultimo accesso a WhatsApp).
Che altro aggiungere? Se hai dei ripensamenti, ormai lo sai, puoi tornare indietro in qualsiasi momento recandoti nel menu Impostazioni > Account > Privacy di WhatsApp e impostando la funzione Ultimo accesso su Tutti.

Nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp per un singolo utente

Come nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp
Ti piacerebbe impedire la visualizzazione del tuo ultimo accesso a WhatsApp a un singolo utente? Purtroppo non esiste una funzione simile, tuttavia puoi ottenere questo risultato bloccando temporaneamente la persona in questione.
Quando si blocca una persona su WhatsApp, infatti, quest’ultima non può vedere né lo stato né la data di ultimo collegamento dell’utente che ha impostato il blocco. Lo so, non si tratta di una soluzione definitiva o particolarmente comoda ma per il momento è l’unica che puoi mettere in pratica.
Il modo più semplice per bloccare un contatto su WhatsApp è aprire un suo messaggio, pigiare sull’icona (…) e selezionare Altro > Blocca dal menu che compare (oppure solo Blocca su Windows Phone). Su iPhone, invece, bisogna pigiare prima sulla foto dell’utente da bloccare e poi sulla voce Blocca questo contatto presente nella schermata che si apre.
Se vuoi saperne di più, consulta il mio tutorial su come bloccare una persona su WhatsApp in cui ti ho spiegato come “silenziare” momentaneamente le persone (e i gruppi) che ti infastidiscono di più. Ti assicuro che è tutto molto semplice.

Nascondere la conferma di lettura di WhatsApp (le spunte blu)

Come nascondere l’ultimo accesso su WhatsApp
Un’altra funzione di WhatsApp che può andare in contrasto con la privacy degli utenti è quella della conferma di lettura: le fatidiche spunte blu che compaiono accanto ai messaggi quando li abbiamo letti.
Se vuoi, puoi disattivare anche le spunte blu di WhatsApp, ma sappi che questa modifica vale solo per le chat personali (non per i gruppi) e prevede un rapporto di reciprocità: se disattivi le spunte blu per te non potrai visualizzare nemmeno quelle degli altri utenti.
Ti va bene? Allora sappi che per disattivare le conferme di lettura su WhatsApp non devi far altro che recarti nel menu Impostazioni > Account > Privacy dell’applicazione e impostare su OFF la voce relativa alla funzione Conferme di lettura. Più facile di così?
In caso di ripensamenti, niente panico, puoi ripristinare le spunte blu (tue e degli altri utenti) tornando in Impostazioni > Account > Privacy e spostando su ON la voce relativa alla funzione Conferme di lettura.

Come vedere film in streaming su Android

Guardare un film standosene spaparanzati di fronte al televisore del salotto è un’esperienza impagabile, la quintessenza del relax. Qualche volta, però, ci si può accontentare anche del piccolo schermo di un tablet. Sei d’accordo? Bene, allora lascia che ti consigli alcune applicazioni per Android che permettono di guardare film in streaming.
Per fortuna il Play Store ci offre tantissime soluzioni differenti, sia gratis che a pagamento. Quelle gratis spesso non necessitano nemmeno di registrazioni per poter essere utilizzate! Insomma, se vuoi guardare un film sul tuo device Android devi solo individuare la piattaforma di video on-demand che offre i contenuti più adatti ai tuoi gusti (non solo in termini di film, ma anche per quanto riguarda serie TV, documentari e cartoni animati) e scaricare la relativa app sul tuo smartphone/tablet.

La maggior parte dei servizi è multi-piattaforma. Questo significa che potrai riprendere la visione dei tuoi film anche su computer, smartphone, tablet e altri device. La qualità dei video è quasi sempre in HD, mentre per quanto riguarda la lingua potrai scegliere se guardare i tuoi film in lingua originale (con sottotitoli) o doppiati in italiano. Allora, si può sapere che aspetti? Scopri come vedere film in streaming su Android grazie alle indicazioni che sto per darti comincia subito a divertirti!

Google Play Film (a pagamento)

Come vedere film in streaming su Android
Quasi impossibile non cominciare da Google Play Film, il servizio incluso “di serie” in quasi tutti i terminali Android che permette di noleggiare e acquistare film di ogni genere (compresi quelli appena arrivati sul mercato home video).
I film si possono guardare in streaming, salvare offline e trasmettere al televisore tramite Chromecast. I prezzi variano a seconda dei titoli, in media il noleggio costa 3,99 euro e l’acquisto 9,99 euro. Le versioni HD aumentano di 1 euro il prezzo.

YouTube (gratis)

Come vedere film in streaming su Android
La seconda app che ti consiglio di usare per guardare i film in streaming è… YouTube. No, non sono impazzito! YouTube, devi sapere, da qualche tempo a questa parte ospita dei network legittimamente riconosciti che sfruttano la sterminata platea del portale di Google per offrire film, serie TV e cartoni animati agli utenti. Si tratta di contenuti completamente gratuiti e legali fruibili da qualsiasi dispositivo.
Fra i network più attivi in Italia c’è YAM112003 che tramite il canale Film & Game offre decine di film cult italiani e internazionali, mentre tramite il canale Movie ON propone una serie di pellicole più recenti appartenenti a vari generi cinematografici e nazionalità.
Un altro canale da tenere d’occhio è Film&Clips di Minerva Pictures, all’interno del quale si possono trovare parecchi film horror e commedie, di produzione sia italiana che internazionale, più alcune sequenze e trailer di film molto famosi.

Netflix (a pagamento)

Come vedere film in streaming su Android
Al di fuori dell’ecosistema Google ti consiglio vivamente di provare Netflix, una delle piattaforme VOD più famose al mondo, che dà accesso a centinaia di film, serie TV e documentari da guardare direttamente in streaming (purtroppo non è supportato il download in locale dei contenuti). Supporta anche Chromecast.
Il servizio è gratuito per il primo mese, dopodiché si deve scegliere fra uno dei seguenti piani in abbonamento: quello base che costa 7,99 euro/mese e permette di guardare contenuti in risoluzione SD da un solo dispositivo alla volta; quello intermedio che costa 9,99 euro/mese e permette di guardare contenuti HD su un numero massimo di 2 schermi contemporaneamente o quello “top” che per 11,99 euro/mese offre contenuti UltraHD e permette 4 accessi simultanei al servizio. Per saperne di più consulta il mio tutorial su come guardare Netflix.

Infinity (a pagamento)

Come vedere film in streaming su Android
Infinity è uno dei migliori servizi di video in streaming disponibili sul mercato italiano, insieme a Netflix e Sky Online. Ha una libreria composta da oltre 5.000 pellicole italiane e internazionali di tutte le epoche, serie TV e cartoni animati.
Non è gratis: si paga 7,99 euro/mese o 5/99 euro/mese (a seconda delle promozioni in corso) ma i primi 30 giorni di sottoscrizione vengono offerti gratuitamente senza obbligo di rinnovo. La app di Infinity è compatibile anche con Chromecast ma – attenzione – non può essere utilizzata sui terminali sbloccati tramite procedura di root. Per saperne di più consulta il mio post su come funziona Infinity.

Premium Online (a pagamento)

Come vedere film in streaming su Android
Come facilmente intuibile dal suo nome, Premium Online è la versione online di Mediaset Premium, la pay TV di casa Mediaset. La sua offerta è suddivisa in pacchetti: a seconda dei contenuti che si vogliono vedere si paga una somma mensile più o meno alta. Il bundle Cinema + Infinity, che è uno dei più economici, costa 10 euro/mese.
Il servizio consente anche il download di alcuni contenuti in locale, ma purtroppo ha due grosse limitazioni: non funziona sui device sottoposti alla procedura di root e prevede un vincolo contrattuale di un anno. Se non si rispetta il vincolo, bisogna pagare 8,34 euro per il recesso e un “rimborso” pari al valore di tutte le promozioni fruite.

Sky Online (a pagamento)

Come vedere film in streaming su Android
Come facilmente intuibile dal suo nome, Sky Online è il servizio di video on-demand di Sky Italia. È composto da vari pacchetti: quello Cinema che per 9,99 euro/mese consente di guardare tantissimi film on-demand e i canali Sky Cinema on-demand, quello Intrattenimento che allo stesso prezzo consente di guardare serie TV, show e i canali del pacchetto Intrattenimento di Sky Italia, e quello Calcio che costa 19,99 euro/mese e dà accesso ai match di campionato ed Europa League.
Sono poi disponibili degli eventi sportivi acquistabili singolarmente e dei bundle comprendenti più pacchetti a prezzo scontato. Tutto senza obbligo di rinnovo, senza vincoli e assolutamente slegato dal servizio di pay TV satellitare. Se vuoi saperne di più consulta il mio articolo su come vedere Sky in streaming.

VVVVID (gratis)

Come vedere film in streaming su Android
VVVVID è un servizio di video on-demand che offre decine di film, serie TV e anime giapponesi a costo zero. Se ben ricordi te ne ho già parlato in diverse occasioni.
Installando la app ufficiale di VVVVID sul tuo tablet (o sul tuo smartphone) avrai sempre a tua disposizione una libreria composta da tantissime pellicole italiane e internazionali (doppiate in italiano) nella quale sono compresi titoli come “Se mi lasci ti cancello”, “The Cube”, “Space Battleship Yamato” e molti altri ancora.
Per accedere ai contenuti della app (e del sito) basta autenticarsi con il proprio account Facebook o iscriversi a VVVVID usando il proprio indirizzo di posta elettronica.

Rai.tv (gratis)

Come vedere film in streaming su Android
L’applicazione Rai.tv dà accesso a tutti i programmi TV trasmessi sui canali Rai del digitale terrestre, fra questi ci sono anche dei film fruibili in modalità on-demand.
Per visualizzare la lista dei film disponibili nella app della Rai (i quali vengono cambiati con cadenza settimanale), devi pigiare sul bottone Menu che si trova in alto a destra, recarti nella sezione On-demand e sfogliare il menu Film presente nella schermata che si apre.

Mediaset (gratis)

Come vedere film in streaming su Android
Sebbene l’applicazione Mediaset On-Demand non consenta di guardare film o serie TV in streaming – dà accesso solo ai programmi e alle fiction prodotte direttamente dal gruppo del biscione – c’è da segnalare l’esistenza della app Mediaset che permette di guardare in diretta tutti i programmi di Canale 5, Italia 1, Rete 4, La5, Top Crime, IRIS, Italia 2, Mediaset Extra e TGCOM24, compresi molti film.
Il servizio è totalmente gratuito, per accedere alle dirette in streaming basta pigiare sul pulsante Dirette TV e selezionare il logo di un’emittente, tuttavia richiede una registrazione gratuita tramite indirizzo email. Se vuoi saperne di più prova a dare un’occhiata al mio post su come rivedere programmi TV Mediaset.

AndStream (gratis)

Come vedere film in streaming su Android
AndStream è un’ottima applicazione gratuita che permette di vedere in streaming – o scaricare – i video ospitati su servizi di streaming quali NowVideo, Cloudzilla e  Movshare.
Utilizzarla è davvero un gioco da ragazzi: dopo aver incollato l’indirizzo del film da guardare nella scheda Home, basta pigiare sul bottone Streaming e selezionare il player video con il quale riprodurre il video (io ti consiglio VLC, ma ce ne sono anche tanti altri). In alternativa si può pigiare anche sul pulsante Download e scaricare il film in locale.
Attenzione: il download non autorizzato di film protetti da copyright è un reato. Questo post è stato scritto a pure scopo illustrativo, quindi non mi assumo alcuna responsabilità circa l’uso che potrebbe essere fatto delle informazioni contenute in esso.

App per la TV in streaming (gratis)

Come vedere film in streaming su Android
Ormai la maggior parte dei canali televisivi italiani è visibile in diretta streaming, anche su Android: perché non approfittarne per guardare qualche bel film? Installando applicazioni come TVDream e CoolStreaming puoi avere tutti i principali canali TV italiani a portata di “tap” e guardarli gratuitamente in diretta.
Inoltre, esistono applicazioni come GUIDA TV Gratis che permettono di registrare le trasmissioni TV su Google Drive e OneDrive (tramite il servizio Vcast). Per approfondimenti sul tema leggi le mie guide su come vedere TV su Android e come registrare dalla TV.

Chili TV (a pagamento)

Come vedere film in streaming su Android
Se all’approccio di Netflix, Infinity ecc. preferisci il classico noleggio di film, ti consiglio di scaricare la app di Chili TV che consente di vedere film in streaming su Android e scaricarli in locale in seguito al loro noleggio o acquisto.
Il catalogo del servizio è vastissimo e include tutte le ultime uscite in home video. I prezzi partono da 1,99 euro, che è la somma richiesta per il noleggio dei titoli in offerta.

Come collegare smartphone a TV

Vorresti trasmettere un video, una presentazione o una serie di foto dallo smartphone al televisore? Ti assicuro che è molto più semplice di quello che immagini, e puoi farlo anche senza l’ingombro dei cavi.
Ormai esistono diverse tecnologie wireless che permettono di proiettare lo schermo dello smartphone sul televisore (operazione che in gergo tecnico viene chiamata “mirroring”) e di trasmettere foto, video o brani audio a quest’ultimo. Non devi far altro che scoprire quella più adatta alle tue esigenze, che sia compatibile con i tuoi dispositivi, e cominciare ad utilizzarla. Trovi spiegato tutto qui sotto.
Lasciami fare solo una piccola precisazione prima di entrare nel vivo del tutorial e scoprire in dettaglio come collegare smartphone a TV: ove non specificato in maniera esplicita, le applicazioni per lo streaming legale di film e serie TV non consentono la trasmissione dei contenuti al televisore. Questo significa che se provi a “proiettare” un film da Sky Online o Premium Play sul tuo televisore (passando per lo smartphone) visualizzerai solo uno schermo nero. Discorso diverso, invece, vale per servizi come Infinity che supportano ufficialmente alcuni metodi di trasmissione dei contenuti al televisore (Chromecast). Fai attenzione a questi dettagli prima di acquistare un adattatore o un cavo per la trasmissione di contenuti dal cellulare al televisore.

Collegare smartphone a TV in modalità wireless

Come già accennato, ormai esistono diverse tecnologie (oltre che vari dispositivi hardware) che permettono di collegare lo smartphone al televisore senza ricorrere a dei cavi fisici. Proviamo a scoprire quelle più diffuse e facili da usare.

Chromecast (Android/iPhone/Windows Phone)

Come collegare smartphone a TV
Cominciamo dal Chromecast di Google, una chiavetta che si collega alla porta HDMI del televisore e permette di proiettare su quest’ultimo vari tipi di contenuti: lo schermo dello smartphone, il desktop del computer e contenuti audio/video presenti su Internet o all’interno della rete locale.
I suoi principali punti di forza sono l’estrema semplicità di utilizzo (lo si inserisce nel TV, lo si connette a una rete wireless usando l’apposita app per smartphone o per computer e il gioco è fatto), il prezzo competitivo (meno di 40 euro), il poco ritardo nella trasmissione e la compatibilità multi-piattaforma.
Chromecast può comunicare con Windows, Mac OS X, Linux (tramite un’estensione da installare nel browser Chrome) e con tutti i principali modelli di smartphone e tablet. I device Android, che dispongono del supporto nativo a Chromecast, permettono di inviare al televisore sia il contenuto dello schermo sia i singoli contenuti multimediali (video, foto ecc.). Gli iPhone, invece, possono trasmettere solo contenuti audio/video mediante l’utilizzo di apposite app. Lo stesso discorso vale per Windows Phone, che però ha un parco applicazioni davvero ridotto all’osso.
Una volta portata a termine la configurazione iniziale del Chromecast non bisogna fare quasi più nulla. Basta collegare lo smartphone alla stessa rete wireless a cui è collegata la chiavetta, avviare la riproduzione del contenuto da inviare al televisore e pigiare sull’icona della trasmissione (lo schermo con le onde della rete Wi-Fi in basso a sinistra). Tra le applicazioni più interessanti che attualmente supportano Chromecast ti segnalo: YouTube (Android / iOS), Netflix (Android / iOS), Infinity (Android / iOS), Spotify (Android / iOS), il media center Plex (Android / iOS) e Allcast (Android / iOS) che permette di inviare foto e video al Chromecast.
Per attivare la trasmissione dello schermo su Android, invece, bisogna recarsi nel menu Impostazioni > Display > Trasmetti schermo del dispositivo e selezionare il Chromecast dall’elenco dei dispositivi disponibili. In alternativa si può anche espandere il menu delle notifiche (facendo due swipe dalla cima dello schermo verso il basso) e pigiare sull’icona del Chromecast.
Chromecast si può acquistare sullo store ufficiale di Google e in tutti i principali negozi di elettronica al prezzo di 39 euro. Funziona su tutti i modelli di televisore, anche non Smart, dotati di porte HDMI. L’alimentazione può essere data tramite presa elettrica o tramite la porta USB del televisore. Per maggiori informazioni leggi la mia guida su come funziona Chromecast.
Nota: esistono anche degli Smart TV dotati del supporto alla tecnologia Google Cast. Tale supporto consente di inviare contenuti di vario genere al televisore senza ricorrere alla chiavetta Chromecast. Se vuoi qualche esempio di Smart TV con supporto Google Cast integrato, leggi la mia guida all’acquisto con i migliori TV del momento.

Miracast (Android/Windows Phone)

Come collegare smartphone a TV
Miracast è un sistema promosso dalla Wi-Fi Alliance che proietta lo schermo dello smartphone sul televisore sfruttando la tecnologia Wi-Fi Direct. Questo significa che crea una rete diretta tra i due dispositivi e non necessita di una connessione Internet per funzionare.
Per collegare smartphone a TV usando Miracast occorre che entrambi i dispositivi supportino questa tecnologia, ma purtroppo la sua adozione da parte dei produttori hardware è ancora piuttosto frammentata.
In linea di massima possiamo dire che la maggior parte degli smartphone con Android 4.4 o superiori o Windows Phone 8.1/10 supporta Miracast, ma ci sono anche delle eccezioni. Bisogna verificare modello per modello consultando le specifiche tecniche del terminale.
Per quanto riguarda i televisori, invece, la situazione è più “tranquilla”. Nel senso che molti Smart TV supportano nativamente Miracast ma gli altri possono essere resi facilmente compatibili con questa tecnologia usando delle chiavette HDMI acquistabili per poche decine di euro in qualsiasi store di elettronica.

mercoledì 16 marzo 2016

WhatsApp, novità, trucchi e consigli anche a marzo 2016

Trasferire le chat su un nuovo smartphone. Spostare le vecchie cronologie di chat è un’operazione semplice grazie all’esecuzione di backup nel servizio cloud. Si tratta di una soluzione utile per chi vuole proteggere le conversazioni sui server di Google (per utenti Android) e Apple (iPhone). Occorre installare successivamente WhatsApp sul nuovo dispositivo ed eseguire il login con il proprio account WhatsApp. L’app riconosce in automatico i backup. Quindi andare su Ripristina cronologia chat (iOS) o Ripristina (Android) per scorre la chat.
Collegare WhatsApp al PC. Questa è un’operazione che si rivela utile per chi preferisce chattare sul computer. Già, perché il software di messaggistica istantanea via browser. I passaggi da seguire sono pochi: collegarsi alla pagina web.whatsapp.com con il proprio programma di navigazione, sia esso Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera o Safari. Quindi comparirà un codice QR e a quel punto avviare l’app dallo smartphone. Gli utenti Android dovranno fare tap sui tre punti in alto mentre i possessori di iPhone dovranno andare su Impostazioni in basso a destra. Da menu, selezionare WhatsApp Web e puntare la fotocamera sullo schermo del PC per scansionare il QR code. A questo punto è possibile sfruttare WhatsApp tramite il web.
Cambiare l’amministratore di un gruppo. Occorre andare nelle impostazioni ed eliminare tutti i partecipanti lasciando solo la persona da rendere nuovo amministratore. A questo punto abbandonare personalmente il gruppo e lasciare che il nuovo amministratore aggiunga vecchi e altri membri.
Come sapere il consumo dati. WhatsApp dà la possibile di ottenere informazioni sul consumo dati. Da iPhone seguire il percorso Impostazioni -> Utilizzo dati -> Utilizzo rete. Da smartphone Android, aprire il menu e quindi Impostazioni -> Account -> Utilizzo reti.
Come non essere disturbati. Aprire la cronologia della chat, individuare il nome del contatto di chat e selezionare Silenzioso. Indicare se la chat dovrà rimanere muta per otto ore, una settimana o un anno.
Trasmettere un contatto. Con Android basta cliccare nella finestra per la chat, sulla graffetta in alto a destra, poi su Contatto, selezionare la voce desiderata e quindi fare tap su Invia. Con iPhone, dalla finestra per la chat, cliccare sulla freccia in basso a sinistra e selezionare Condividi contatto.
Contrassegnare messaggi importanti. Con la funzione Preferiti è possibile trovare subito messaggi importanti. Per contrassegnarli basta premere a lungo sul messaggio e scegliere il piccolo asterisco. I possessori di iPhone trovano i messaggi preferiti attraverso le informazioni relativo al contatto del rispettivo partner di chat.

Meglio il Samsung Galaxy S7 o l’iPhone 6S?


La battaglia tra Apple e Samsung è una delle più sentite dell’intero panorama tecnologico. Nel 2015 le due contendenti per il dominio nelle vendite di smartphone ha visto prevalere i coreani con il 22% di mercato conquistato contro il 16% di Cupertino, stando all’analisi dell’istituto di ricerca Idc. Oggi il gigante di Seul rialza nuovamente la posta lanciando sul mercato i nuovi Galaxy S7 e S7 Edge, presentati recentemente al Mobile World Congress di Barcellona. In attesa dell’uscita dell’iPhone 7 in autunno, Cupertino risponderà il 21 marzo presentando il 5SE, un modello special edition, più piccolo e più economico. Nel frattempo proviamo a confrontare i due modelli di punta: il Galaxy S7 e l’iPhone 6S.
Display e processore. Il nuovo gioiellino dei coreani ha un display Quad HD Super AMOLED da 5,1 pollici con risoluzione da 2560×1440 pixel e un processore Exynos octa-core a 64-bit con 32 Gb di memoria interna (espandibili con una microSD da 200 Gb) e 4 Gb di Ram. Lo smartphone della Mela ha un display Retina HD da 4,7 pollici con una risoluzione da 1334×750 pixel e un processore A9 con 16 Gb di memoria e 2Gb di Ram ma con una maggiore integrazione hardware-software, che è da sempre il punto forte della Mela.
Fotocamere. Il comparto fotografico dell’S7 punta tutto sul Duel Pixel, il nuovo sensore aggiunto da Samsung che paragona la messa a fuoco della lente a quella dell’occhio umano per precisione e velocità, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità. Apple, dalla sua, punta su iSight, il sensore che riduce il “rumore” della foto e migliora i colori dell’immagine grazie al 50% di pixel in più rispetto al passato. Entrambi i dispositivi hanno una fotocamera principale con risoluzione da 12 megapixel e una secondaria da 5 mp, possono registrare foto in movimento – Live Photos per Apple, Motion Photo per Samsung – e tutti e due illuminano lo schermo per avere il flash anche per i selfie.
Batteria. Il Galaxy ha una batteria da 3000 mAh, mentre l’iPhone 6S monta un alimentatore da 1715 mAh. Nella sostanza però, le due batterie durano su per giù lo stesso tempo perché i due dispositivi consumano l’energia in maniera differente: il telefono della Mela arriva comodamente a fine giornata, così come quello dei coreani, stando alle prime recensioni svolte dai giornalisti statunitensi. La differenza si concretizza meglio per quanto concerne il tempo di ricarica: Samsung stima che sia possibile ricaricare l’S7 in soli 90 minuti (e basta mezz’ora per superare il 50%), per Apple non ci sono tempistiche ufficiali.
Cosa ha in più il Samsung Galaxy S7. Le macrodifferenze sono la presenza dello slot per le microSD che aggiungono 200 Gb alla capacità di immagazzinamento dati e la resistenza all’acqua e alla polvere. Per il resto i due telefoni sono molto simili ma con alcuni piccoli accorgimenti. Ad esempio con l’S7 si può accedere alla fotocamera semplicemente facendo un doppio clic sul tasto Home (sull’iPhone bisogna premere il tasto e trascinare il dito verso l’alto schiacciando l’icona della camera) e si può ricaricare il telefono senza fili.
Cosa ha in più l’iPhone 6S. Il prodotto di Cupertino può contare sul 3D Touch, che grazie al rilevamento della pressione, introduce nuove gesture, Peek e Pop, per immergersi dentro e fuori un contenuto senza perdere il segno. Inoltre sembra essere ancora un passo in avanti per quanto concerne la struttura del sistema operativo: iOS 9 è costruito per l’iPhone 6S, Android Marshmallow è pensato per una dozzina di smartphone e ognuno di questi cerca di adattarsi al meglio. Le differenze sono minime, ma alla lunga – soprattutto per la qualità delle app – si sentono.

Google Play Games

Alcuni giorni fa, in occasione della Game Developers Conference, Google ha annunciato nuovi importanti strumenti per gli sviluppatori di videogames per Android, che sicuramente miglioreranno il lavoro dei team di sviluppo ma anche l’esperienza degli utenti.
Oltre la nuova sezione dedicata ai titoli Indie, la novità più apprezzata è certamente la breve demo che ogni utente potrà testare per 10 minuti direttamente dalla ricerca di Google, senza dover installare il videogioco.
Al termine della prova sarà Google a proporci se procedere con l’installazione, lasciare un feedback oppure tornare alla ricerca.
Adesso gli sviluppatori avranno maggior controllo anche sugli acquisti in-app, infatti tramite la Developer Console potrà essere cambiato il prezzo di un elemento in qualsiasi momento senza dover rilasciare un nuovo aggiornamento.
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Sono state introdotte importanti novità alla registrazione e condivisione del gameplay, infatti grazie ad una nuova API sarà possibile modificare e caricare il video direttamente su YouTube senza uscire dal gioco.
Infine non mancano piccoli miglioramenti agli annunci in-game, che presto comprenderanno i video in modalità portrait, per rendere meno fastidioso tutti gli annunci che vengono riprodotti in modo errato sul vostro device. Migliorato anche il supporto ad AdMob.
Tutte queste novità saranno disponibili molto presto.

lunedì 14 marzo 2016

Come installare app su SD

Di recente hai comperato il tuo primo smartphone Android e ben felice della cosa hai subito cominciato a scaricare tutte le applicazioni che pensavi potessero tornarti più utili. Nel fare ciò ti sei però reso conto che lo spazio disponibile sul tuo dispositivo si è esaurito e parlando con un amico hai poi scoperto che è possibile far fronte alla cosa andando a installare app su SD. Tuttavia se adesso sei qui e stai leggendo questa guida molto probabilmente è perché non hai la più pallida idea di come riuscire a fare ciò. Se le cose stanno effettivamente in questo modo e se hai quindi bisogno di qualche dritta sappi che puoi contare su di me.
Nelle righe successive andrò infatti ad indicarti tutte le operazioni che risulta necessario eseguire per riuscire ad installare app su SD in men che non si dica. Prima che tu possa pensare al peggio ci tengo però a comunicarti sin da subito che contrariamente alle apparenze installare app su SD non è affatto complicato e che anche coloro che non si reputano esattamente degli esperti in fatto di informatica e telefonia possono riuscire “nell’impresa” senza particolari problemi.
Fatta questa doverosa premessa ti suggerisco dunque di concederti qualche minuto di tempo libero, di metterti ben comodo e di concentrarti con attenzione sulla lettura delle indicazioni che sto pero fornirti per spostare app su SD. Pronto per cominciare? Si? Perfetto, allora procediamo!
Prima di indicarti tutti i passaggi che è necessario eseguire per poter installare app su SD voglio però schiariti le idee su un punto molto importante. Tieni presente che andando ad eseguire l’operazione in oggetto senza effettuare il root del dispositivo sarà possibile installare soltanto alcune app sulla scheda SD, quelle per le quali è previsto di default lo spostamento su memoria esterna. In tutti gli altri casi per riuscire ad installare app su SD dovrai invece provvedere preventivamente a sbloccare il tuo device.

Installare app su SD senza effettuare il root

Se non hai effettuato il root sul tuo dispositivo Android e se non è tua intenzione fare ciò puoi installare app su SD andando a sfruttare la funzione disponibile “di serie” su tutti gli smartphone e i tablet basati sulla piattaforma mobile del robottino verde. Considera però che essendoci sul mercato numerosi smartphone e tablet Android e che la versione del sistema operativo mobile del robottino verde presente sugli stessi può risultare leggermente differente in base alle personalizzazioni applicate dal produttore le mie indicazioni riguardo l’utilizzo di tale feature potrebbero non corrispondere esattamente a ciò che visualizzi sul display del tuo device. Ad ogni modo non preoccuparti, la procedura da eseguire non è assolutamente di difficile comprensione ed io cercherò di essere il più preciso possibile.
Chiarito questo punto, il primo passo che devi compiere per riuscire ad installare app su SD è quello di accedere alla schermata del tuo smartphone o tablet in cui risultano raggruppate tutte le app. Successivamente individua l’icona di Impostazioni e pigiaci sopra dopodiché fai tap sulla voce Generale che risulta collocata in alto a destra e seleziona Gestione applicazioni dal menu presente sulla sinistra. Se possiedi uno smartphone Android un po’ più datato dopo aver pigiato su Impostazioni fai tap sulla voce Applicazioni dal menu che comprare.

A questo punto, pigia sulla scheda Tutte collocata in alto sulla destra dopodiché fai tap sull’applicazione che intendi installare sulla scheda SD inserita nel tuo dispositivo e pigia sul pulsante Sposta in scheda SD. Se non riesci a trovare l’app relativamente alla quale intendi agire puoi provare ad individuarla pigiando sul pulsante raffigurante tre puntini che risulta collocato in alto a destra e pigiando sulla voce Ordina per nome, in modo tale da organizzare le applicazioni in ordine alfabetico, oppure Ordina per dimensione, in modo tale da ordinare le applicazioni in base allo spazio che ciascuna di esse va ad occupare sul device.

Attendi poi qualche istante affinché la procedura mediante cui installare app su SD venga effettivamente avviata e portata a termine. Nel frattempo vedrai apparire il pulsante Spostamento… in sostituzione di quello precedentemente pigiato. Ti accorgerai poi del fatto che la procedura è stata completata quando al posto del pulsante Sposta in scheda SD troverai il pulsante Sposta in telefono.

Qualora il pulsante Sposta in scheda SD non dovesse essere presente o nel caso in cui dovesse essere presente ma non selezionatile molto probabilmente è perché, come ti dicevo nelle righe precedenti, per l’applicazione in oggetto non è prevista la procedura di installazione su scheda SD. In tal caso l’unica alternativa possibile resta il root e la procedura per installare app su SD che ne consegue.

Installare app su SD dopo aver eseguito il root

Se invece ti interessa capire come fare per installare app su SD senza andare incontro alle limitazioni che ti ho accennato nelle righe precedenti devi innanzitutto provvedere ad eseguire il root sul tuo dispositivo. Per scoprire come fare puoi consultare la mia guida su come effettuare il root su Android in cui ti ho indicato in maniera estremamente dettagliata che procedere.
Dopo aver effettuato il root su Android, rimuovi la scheda SD dal tuo smartphone, inseriscila nell’apposito lettore del tuo computer (se necessario utilizza un adattatore!) e provvedi a creare una partizione secondaria su di essa. Questa operazione risulta di fondamentale importanza poiché ti servirà per simulare un’estensione della memoria principale del dispositivo e per far funzionare correttamente tutte le app che andrai ad installare sulla scheda. Per eseguire quest’operazione puoi utilizzare MiniTool Partition Wizard Free Edition, un programma gratuito per sistemi operativi Windows adatto proprio allo scopo in questione.
Per scaricare MiniTool Partition Wizard Home Edition sul tuo computer clicca qui per collegarti al sito Internet del programma dopodiché pigia sulla voce Download collocata in alto a destra. Successivamente clicca prima sul pulsante From Cnet collocato in corrispondenza della voce Free Edition e poi seleziona il bottone Download Now.
Attendi quindi che la procedura di download del programma venga avviata e portata a termine dopodiché avvia il pacchetto d’installazione del software ed effettuane il setup cliccando prima su , poi su Next cinque volte consecutive, poi su Install e per concludere su Finish.

A questo punto, inserisci nel computer la scheda SD da partizionare e, nella finestra principale del programma, fai clic destro sulla voce relativa alla partizione principale della scheda di memoria. Successivamente scegli la voce Move/Resize dal menu che si apre.

Nella finestra che adesso ti viene mostrata utilizza la barra collocata sotto la voce Size and location per specificare le dimensioni da assegnare a ciascuna delle due partizioni della scheda (ti suggerisco di mantenere un rapporto 60%/40%) dopodiché clicca prima su OK, poi su Apply e per concludere su Yes.
In seguito, fai clicc destro sulla voce Unallocated apparsa vicino l’icona della scheda SD e scegli l’opzione Create dal menu che compare dopodiché clicca su Yes, imposta la voce Primary nel menu a tendina Create As e la voce FAT32 nel menu File System, seleziona tutto lo spazio libero a disposizione sulla scheda e per finire clicca in sequenza su OKApply e Yes per applicare le modifiche apportate.
Adesso puoi reinserire la scheda nel telefono e passare all’azione vera e propria andando ad installare app su SD. Per fare ciò devi però effettuare prima l’installazione di Link2SD, un’app gratuita (nella sua versione base) preposta proprio allo scopo in questione. Per scaricare l’app sul tuo dispositivo clicca qui direttamente da Android dopodiché pigia prima sul pulsante Installa e poi su Accetto.
Attendi quindi che la procedura di download e di installazione dell’app venga avviata e portata a termine dopodiché avvia Link2SD pigiando sulla sua icona ora presente nella schermata in cui risultano raggruppate tutte le app presenti sul dispositivo. Al suo primo avvio, l’app ti chiederà qual è il file system che hai utilizzato per la memory card. Seleziona quindi l’opzione FAT32/FAT16 e premi OK.
Autorizza poi l’applicazione in SuperSu o SuperUser per concederle i permessi di root e poi riavvia il telefono pigiando sull’apposita opzione.
A dispositivo riavviato potrai poi procedere andando ad installare app su SD semplicemente avviando Link2SD, selezionando il nome dell’applicazione su cui è tua intenzione andare ad agire e pigiando prima sul pulsante Sposta su scheda SD e poi su OK.

Tieni presente che per alcune applicazioni di sistema il pulsante per l’installazione su SD potrebbe risultare disabilitato. Al verificarsi di una situazione di questo tipo puoi ovviare ricorrendo alla funzione dei link simbolici che permettono di spostare in maniera forzata i dati delle app facendo credere al sistema che questi siano ancora nella loro posizione originaria. Per installare app su SD sfruttando questa funzionalità pigia sul pulsante Crea collegamento, seleziona tutte le voci disponibili nella schermata che si apre e poi fai tap su OK in modo tale da ultimare la procedura.