martedì 10 maggio 2016

Come collegare PC a TV Samsung


Hai l’abitudine di guardare film e serie TV dal monitor del tuo computer ma vorresti poter vedere i tuoi contenuti preferiti direttamente e comodamente sullo schermo della tua TV Samsung? Si? Non vedo il problema, basta collegare PC a TV Samsung. Come dici? Non hai la più pallida idea di come fare? Ma non devi preoccuparti, in tal caso posso fornirti io tutte le spiegazioni di cui hai bisogno.
Lo so, magari in questo momento starai pensando che collegare PC a TV Samsung è complicato e che non si tratta di un’operazione che fa al caso tuo. Beh, se le cose stanno così sappi che ti sbagli e anche di grosso! Contrariamente a quel che può sembrare collegare PC a TV Samsung è infatti molto semplice, basta solo avere a propria disposizione gli giusti strumenti ed il gioco è fatto, hai la mia parola.
Se è dunque tua intenzione scoprire che cosa bisogna fare per riuscire a collegare PC a TV Samsung ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di armarti di una buona dose di attenzione e di pazienza e di leggere le seguenti righe. Sono sicuro che alla fine potrai dirti soddisfatto e che in caso di necessità sarai anche pronto e ben disponibile a spiegare ai tuoi amici desiderosi di avere una dritta analoga quali operazioni effettuare. Scommettiamo?
A seconda di quelle che sono le tue preferenze ed esigenze ed a seconda di quella che, per così dire, è la “strumentazione” in tuo possesso puoi collegare PC a TV Samsung in tre differenti modi. Puoi infatti effettuare il collegamento tra il computer e il televisore a marchio Samsung semplicemente tramite cavi, utilizzando l’apposito software per computer Smart View oppure ricorrendo all’uso di appositi apparecchi come nel caso di Chromecast di Google. Chiaramente la scelta di quale tra queste tre soluzioni adottare spetta a te, il risultato finale è praticamente lo stesso.

Collegare PC a TV Samsung tramite cavi

Se ti interessa capire come fare per collegare PC a TV Samsung tramite cavi sappi che per riuscire “nell’impresa” devi innanzitutto procurarti “l’attrezzatura” necessaria. Per capire quale cavo puoi utilizzare per collegare PC a TV Samsung ti basta dare uno sguardo sul retro del tuo televisore cercando di individuare il nome inciso accanto a ciascun ingresso o appiccicato su delle eventuali etichette. A seconda del modello di TV Samsung in tuo possesso potresti ad esempio trovare un ingresso con accanto scritto HDMI, un altro con accanto scritto Mini DisplayPort e via di seguito.
Oltre che sul retro del televisore verifica anche la tipologia di ingressi disponibili sul tuo computer in modo tale da capire quale cavo puoi sfruttare. Se utilizzi un computer fisso puoi accertarti degli ingressi disponibili provando a dare uno sguardo sulla parte frontale o posteriore del case mentre se utilizzi un laptop guarda sul lato destro e sinistro della scocca dello stesso.
Mi raccomando, presta particolare attenzione al tipo di cavo che intendi acquistare per collegare PC a TV Samsung. Attualmente sul mercato esistono una vasta gamma di cavi differenti. Quelli indicati di seguito sono i più diffusi.
  • Cavo HDMI: Si tratta del il miglior metodo per collegare PC a TV Samsung. È supportato dalla maggior parte dei computer più recenti e da tutti gli HDTV, chiaramente anche quelli a marchio Samsung. Supporta inoltre flussi video in alta definizione e flussi audio senza problemi.
  • Cavo S-Video: Si tratta di un piccolo spinotto rotondo che risulta supportato dalla maggior parte dei PC (anche quelli di vecchio corso) e che può essere facilmente collegato alla TV grazie all’utilizzo di adattatori Scart. Tale tipologia di cavo non gestisce il flusso audio ragion per cui va associato ad un cavo aggiuntivo da collegare all’uscita audio del PC e alle entrate audio della TV.
  • Cavo VGA: Si tratta dello stesso cavo che si usa comunemente per collegare il PC al monitor. È supportato da tutti i PC e dalla maggior parte dei televisori più recenti. Come l’S-Video, non supporta i flussi audio e va quindi associato a un altro cavo.
  • Cavo DVI: Rappresenta un altro formato di cavo molto comune per il collegamento di PC e monitor. Oggigiorno esistono degli ottimi adattatori per collegare questa porta del PC a quella HDMI delle TV HD.
  • Cavo RCA Composito: Si tratta di un cavo avente come terminazione i famosissimi jack in rosso, giallo e bianco supportati da molti PC e praticamente tutti i televisori in commercio. I cavi rosso e bianco trasferiscono l’audio, quindi non c’è bisogno di spinotti aggiuntivi. Tuttavia la qualità di output non è eccellente.
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Una volta verificata la tipologia di cavo che è possibile sfruttare per collegare PC a TV Samsung, nel caso in cui non avessi già a tua disposizione la giusta strumentazione, puoi recarti in un qualsiasi negozio di elettronica o di informatica ben fornito oppure puoi rivolgerti ad Amazon o altri siti per il commercio elettronico per reperire ciò di cui hai bisogno. Il prezzo dei cavi è generalmente abbastanza abbordabile e può variare in base alla lunghezza degli stessi. Ad ogni modo, mediamente, non dovresti spendere più di una decina d’euro.
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Dopo aver scelto i cavi da utilizzare collegare PC a TV Samsung è un gioco da ragazzi. Tutto quello che devi fare è infatti collegare fisicamente i cavi alle uscite del computer e alle entrate del televisore. La comunicazione fra i due apparecchi avverrà in maniera immediata ed automatica.
Dopo aver provveduto a collegare PC a TV Samsung ricordati di sintonizzarti sul canale del segnale video che arriva dal computer. Per fare ciò prendi il telecomando del televisore, premi il tasto per la scelta della sorgente video (ad esempio Source) e seleziona la porta a cui hai collegato il computer (ad esempio HDMI1). A questo punto dovresti vedere una copia esatta del desktop del tuo PC proiettata sul televisore.
Nel caso in cui dopo aver provveduto a collegare PC a TV Samsung tramite cavo volessi accedere alle impostazioni relative alla gestione dello schermo del televisore o di quello del computer procedi nel seguente modo. Clicca sul desktop di Windows con il tasto destro del mouse o del trackpad in un qualsiasi punto in cui non ci sono icone e scegli la voce Risoluzione dello schermo o Impostazioni schermo (la dicitura può variare a seconda della versione di Windows utilizzata) dal menu che ti viene mostrato. Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Rileva, aspetta che il computer rilevi il secondo schermo, fai clic sul meno a tendina Più schermi e poi seleziona una delle opzioni disponibili scegliendo tra quella grazie alla quale è possibile duplicare il desktop sullo schermo collegato in maniera identica (è selezionata di default), quella per estendere il desktop del computer allo schermo della TV oppure quella per visualizzare il desktop sullo schermo del televisore collegato ma non su quello del computer. In alternativa puoi anche premere la combinazione di tasti Win+P sulla tastiera del computer e regolare le impostazioni relative alla gestione degli schermi dal menu che si apre. In seguito fai clic prima su Applica e poi su OK in modo tale da applicare e confermare le modifiche apportate.
Immagine che mostra come sdoppiare schermo PC
Nel caso in cui dopo aver provato collegare PC a TV Samsung seguendo le mie indicazioni dovesse esserci qualche problema di visualizzazione o nel caso in cui il collegamento tra lo schermo del computer e quello del televisore non fosse stato stabilito o comunque non in maniera corretta ti suggerisco di ripetere la procedura da capo (può capitare che non funzioni al primo colpo!) e di accertarti del fatto che il cavo sia ben collegato.

Collegare PC a TV Samsung tramite Smart View

Se non è tua intenzione utilizzare i cavi e se quella in tuo possesso è una Smart TV hai un’ulteriore soluzione a tua disposizione per collegare PC a TV Samsung: utilizzare il software Smart View.
Se non ne hai mai sentito parlare sappi che si tratta di una risorsa per PC Windows grazie alla quale è possibile accedere facilmente alle foto, ai video e alla musica presente sul computer direttamente dallo schermo del televisore. L’applicazione permette inoltre di fruire dei programmi della Smart TV e degli apparecchi ad essa collegati (Blu Ray, DVD e via di seguito) direttamente sul computer, usando il suo monitor come secondo schermo. Grazie a Smart View è anche possibile usare la tastiera ed il mouse per controllare la TV sfruttando il computer come telecomando.
Se desideri collegare PC a TV Samsung con Smart View la prima cosa che devi fare è quindi quella di cliccare qui dal tuo computer per collegarti alla pagina Web ufficiale per il download dell’applicazione. Una volta visualizzata la pagina Web pigia sul pulsante Download per Windows che trovi scorrendo la pagina che ti viene mostrata.
Attendi quindi che il download del programma venga avviato e portato a termine dopodiché clicca sul file che è stato scaricato sulla tua postazione multimediale per avviare la procedura di installazione del software.
Clicca ora su Esegui e poi su Successivo. Aggiungi il segno di spunta sulla casella collocata accanto alla voce Accetto i termini del contratto di licenza e poi pigia su Successivo per due volte di seguito dopodiché fai clic prima su Si e poi su Fine.
Come collegare PC a TV Samsung
Se ti appare una schermata del firewall di Windows pigia su Consenti adesso per poter usufruire senza intoppi di tutte le funzionalità offerte dal programma, accertati poi de fatto che sia il computer sia la tua Smart TV siano collegati alla stessa rete WiFi e che il televisore sia accesso dopodiché pigia sul pulsante Connetti a TV annesso alla finestra del software in modo tale da collegare PC a TV Samsung.
Come collegare PC a TV Samsung
Successivamente seleziona la tua TV dalla finestra di Smart View dopodiché attendi qualche istante, giusto il tempo necessario affinché computer e TV entrino in collegamento tra loro. A collegamento avvenuto ti sarà possibile sfruttare tutte le funzionalità precedentemente elencate dal tuo PC e dalla tua TV.

Collegare PC a TV Samsung tramite Chromecast

Preferiresti collegare PC a TV Samsung senza ricorrere all’uso di appositi cavi e senza utilizzare il software Smart View? Si? Beh, sappi che è possibile e non è neppure complicato. In tal caso, come ti avevo già accennato nelle precedenti righe, basta infatti ricorrere all’uso di appositi apparecchi come ad esempio Chromecast di Google. Qualora stranamente non ne avessi mai sentito parlare sappi che si tratta di una sorta di chiavetta che si collega alle porte HDMI e USB del televisore e trasmette a quest’ultimo vari tipi di contenuti, compreso il desktop del computer o lo schermo di smartphone e tablet Android.
Immagine che mostra come sdoppiare schermo PC
Per utilizzare Chromecast per collegare PC a TV Samsung non devi far altro che installare il browser Google Chrome sul computer (ti ho spiegato in maniera dettagliata come fare nella mia guida su come scaricare Google Chrome gratis) e l’estensione gratuita Google Cast che puoi ottenere cliccando qui. In seguito, clicca sull’icona di Google Cast presente nella barra degli strumenti in alto a destra, seleziona la freccetta dal menu che compare e cliccare sull’opzione Trasmetti schermo intero.
Immagine che mostra come sdoppiare schermo PC

La procedura da eseguire è estremamente semplice tuttavia se necessiti di maggiori dettagli puoi consultare la mia guida su come funziona Chromecast in cui ti ho spiegato per filo e per segno come fare per sfruttare al meglio questo dispositivo. Mi raccomando, in caso di dubbi dagli almeno uno sguardo.

I migliori caricabatterie portatili per smartphone sotto i 40 euro

Il principale problema degli smartphone è la batteria. Processori ultra-veloci, schermi sempre più grandi, connettività LTE, notifiche push, app e giochi riducono di molto l’autonomia del nostro cellulare.
Per non arrivare al tardo pomeriggio con la batteria quasi scarica, possiamo dotarci di uno dei migliori caricabatterie portatili per smartphone oggi in commercio, molti dei quali hanno un prezzo più che ragionevole.
In questa guida ci occuperemo dei migliori caricabatterie portatili per smartphone con un costo inferiore a 40 euro. Come vedremo, alcuni modelli ricaricano anche per i tablet: ma come funzionano questi strumenti, che a volte possono davvero salvarci la vita?
migliori caricabatterie portatili sono dispositivi che possiedono appunto una batteria al loro interno e si ricaricano con un cavo USB come se fossero uno smartphone. Una volta ricaricati, possono cedere la propria energia per “riempire” la batteria di smartphone e tablet.
Ne esistono diversi e, a seconda delle dimensioni, aumenta la loro capacità di ricarica. Pensate che alcuni riescono a ricaricare completamente il vostro smartphone fino a 5 volte!

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Last updated on 10 May 2016 02:28 GMT
Andiamo ad analizzare alcuni fra i migliori caricabatterie portatili per smartphone, partendo da quelli più piccoli sino a quelli più grandi. Vedremo insieme modelli di forme e colori diversi in modo da poter soddisfare tutti i gusti. Alla fine dell’articolo troverete una tabella comparativa per avere un riepilogo dei modelli elencati.
È importante spiegare la questione dell’amperaggio per capirne al meglio il funzionamento. L’ampere è l’unità di misura usata per indicare l’intensità di corrente elettrica. Di solito questi caricabatterie hanno una porta USB da 1 ampere.
Poi ci sono alcuni modelli che hanno due porte USB, una da 1 ampere e una da 2 ampere. Infine i modelli più recenti che hanno un’unica porta che parte da 1 ampere ma, a seconda del dispositivo, è in grado di regolarsi automaticamente e raggiungere i 2 ampere.
Questa premessa serve per spiegare che con le porte USB da 1 ampere si possono caricare gli smartphone. Con le porte USB da 2 ampere si possono caricare anche i tablet.
Per quanto riguarda la compatibilità con i diversi modelli di smartphone, il problema non si pone. Avendo delle semplici porte USB, l’utente può usare il proprio cavo USB che usa ogni giorno per il suo device. Quindi, nel caso te lo stessi chiedendo, funzionano anche con gli iPhone.
Possiamo iniziare partendo dai caricabatterie più leggeri e piccoli.

1) SONY CP-ELS

Il primo modello si chiama Sony CP-ELS e pesa soltanto 90g. Al suo interno c’è una batteria da 2000 mAh.
Disponibile anche in nero come potete vedere in foto, il Sony CP-ELS può essere utile a terminare una chiamata importante quando il telefono si sta per spegnere. Se siamo in giro e non abbiamo a disposizione una presa elettrica, questo caricabatterie ci permette di caricare parzialmente o completamente lo smartphone prima di arrivare a casa. Gli smartphone di oggi hanno batterie che sono almeno da 2000 mAh ma gli ultimi modelli hanno una capienza maggiore, quindi con un piccolo caricabatterie come questo potremmo non riuscire a caricare da 0 a 100 il nostro smartphone ma ci permetterà di iniziare la ricarica, essere reperibili, e arrivare ad una buona percentuale di carica finchè non avremo una presa a disposizione. Bastano meno di 15 euro per questo modello.

2) Anker Astro Mini 3200

Anker Astro Mini 3200 può sembrare molto simile al modello precedente ma ha un design sicuramente molto più curato ed elegante oltre ad avere al suo interno una batteria più capiente da ben 3200 mAh.
Come potete vedere dalla foto è molto piccolo, misura 8.9 x 2.3 x 2.3 cm e pesa 76g. Appartiene alla seconda generazione di caricabatterie portatile per smartphone ed è dotato di tecnologia PowerIQTM che riconosce automaticamente il dispositivo collegato riuscendo a fornire un’intensità in uscita fino a 1 ampere.
Grazie alla sua batteria può fornire una carica e mezza ad un iPhone 5S o quasi una carica completa ad un Galaxy S5. Si può caricare comodamente in sole 3-4 ore per portarlo ovunque con sé.
Oltre all’argento è disponibile anche in nero e oro. Le colorazioni Rosa e Blu non sono ancora state aggiornate da Anker alla seconda generazione e presentano una batteria leggermente inferiore (3000 mAh).

3) AUKEY Batteria portatile 3000

Passiamo a qualcosa con una forma diversa ma prestazioni simili, perché anche l’occhio vuole la sua parte. Aukey Batteria Portatile 3000 misura 99 x 54 x 11mm e pesa 80g.
Rispetto al modello precedente ha anche una piccola zona che permette diagganciarlo a portachiavi o laccetti. Grazie al ridotto spessore entra comodamente anche nelle tasche dei jeans.
Possiede una porta USB da 1 ampere ed è dotato di LED che indicano lo stato di carica. È disponibile in blu e nero oltre al verde.
Costa 12 euro e offre già diverse caratteristiche in più rispetto ai primi due modelli. I LED di stato sono utilissimi per capire se è necessario ricaricarlo o se possiamo uscire tranquillamente sapendo di poterlo usare ancora un pò.

4) RAVPower Batteria esterna 3000 con torcia a LED

Esteticamente è molto simile all’Anker che abbiamo visto prima ma il RAVPower Batteria Esterna 3000 possiede anche una comoda torcia a LED.
È disponibile nei colori fucsia e blu oltre al neroMisura 22 x 108 mm. Al suo interno troviamo una batteria da 3000 mAh sufficiente per ricaricare completamente la maggior parte degli smartphone presenti sul mercato. Ha una porta USB con intensità di 1 ampere. Servono circa 3-4 ore per ricaricare questa batteria esterna. Come detto in precedenza è dotato di una torcia a LED. Ha un gancio di sicurezza estraibile per assicurarlo alla tasca. Il prezzo è di circa 16 euro.

5) Anker Astro batteria da 5600

Con questo caricabatterie, aumentiamo con le dimensioni ma di conseguenza anche con le prestazioni. Anker Astro Batteria da 5600 pesa 127g e misura 93 x 43 x 22 mm.
Al suo interno troviamo una batteria Samsung da 5600 mAh che garantisce 2,5 caricamenti ad un iPhone 5 e ben 2 cariche complete alla maggior parte degli smartphone.
È dotato di una comoda torcia a LED. Sulla parte frontale ci sono 4 LED di statusper indicare il grado di ricarica di questo accumulatore. L’intensità di corrente in uscita è di 1 ampere.
Servono circa 26 euro per portarsi a casa questo caricabatterie per smartphone. È incluso anche un astuccio in stoffa dove riporre il caricabatterie per non danneggiarlo.

6) Anker Astro 2nd generazione da 6400

Anker Astro di 2da gen. 6400 può caricare anche i tablet senza essere troppo ingombrante.
Appartiene alla seconda generazione di caricabatterie con porta USB intelligente in grado di regolare l’intensità in uscita e con la tecnologia PowerIQ può arrivare fino a 2 ampere permettendo così la ricarica dei tablet.
Misura 93 x 45 x 25 mm e pesa 135g. Al suo interno c’è una batteria LG da 6400 mAh. Può caricare ben 3 volte un iPhone 5S e 2 volte un Nexus 5. Per quanto riguarda i tablet, riesce a caricare interamente un Nexus 7 o un iPad Mini. Possiede il LED di stato e costa 28 euro.
Servono 5-6 ore per caricarlo proprio per la capienza della sua batteria. È disponibile anche in verde e bianco oltre al blu.

7) Anker Astro E3 batteria da 10000

Anker Astro E3 possiede ben due porte USB oltre a una capiente batteria.
Misura 135 x 66 x 16 mm e pesa 230g. Possiede due porte USB, una da 1 ampere e una da 2 ampere. Quindi può ricaricare contemporaneamente uno smartphone e un tablet.
La batteria da 10000 mAh presente al suo interno garantisce 4 cariche ad un iPhone 5 o Galaxy S4. Oppure riesce a caricare completamente un tablet.
Ha un design particolarmente curato, è sottile solo 1.5 cm e sulla parte frontale ha 4 LED che indicano lo stato della batteria interna. Costa 30 euro e lo si ricarica in 6 ore con un alimentatore da 2A.

8) Anker Astro E4 / E5

Concludiamo con Anker Astro E4, un caricabatterie dalle dimensioni non contenute ma molto potente.
Partiamo dalle dimensioni: 126 x 77 x 24 mm e 308g di peso. Anche in questo caso abbiamo due porte USB con differente amperaggio. Con quella da 2 ampere possiamo caricare i tablet.
Il modello E4 possiede una batteria da 13000 mAh e consente di caricare 5-6 volte un Nexus 4. Costa 36 euro e include un astuccio in stoffa e il cavo USB.
Il modello E5, disponibile anche in bianco, ha una batteria da 15000 mAh quindi le prestazioni sono leggermente superiori. Per questa variante servono 40 euro.
In entrambi i modelli è presente una comoda torcia a LED.
Facciamo un riepilogo di tutti i modelli analizzati. L’idea di base è che più le dimensioni sono ridotte, minori saranno le capacità di ricarica di questi caricabatterie. La stessa cosa vale per il prezzo: cresce all’aumentare dei milliampere delle batterie di questi dispositivi.